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Ospina, l'addio al Napoli
con tanti rimpianti (per ora)

Mercoledì 29 Giugno 2022 di Francesco De Luca
Ospina, l'addio al Napoli con tanti rimpianti (per ora)

Le ultime ore azzurre per gli svincolati. Il 30 giugno, oltre a quello di Mertens (e di Ghoulam e Malcuit), termina il contratto di Ospina, che era arrivato a Napoli quattro anni fa, contemporaneamente a Meret e Karnezis, dopo l'addio di Reina. Il colombiano, soprannominato El Patron perché è un fan della omonima serie televisiva dedicata al narcotrafficante Pablo Escobar, avrebbe dovuto fungere da chioccia per il giovane Meret e invece si è guadagnato subito il posto da titolare a causa dell'infortunio subito da Alex nel primo giorno di ritiro a Dimaro.

Ospina se ne va dopo aver giocato 103 partite tra campionato e coppe, una decina in più del compagno, che è stato frenato in queste stagioni non soltanto dai problemi fisici: due allenatori, Gattuso e Spalletti, hanno dichiaratamente preferito il colombiano al friulano. E Luciano, in un'intervista televisiva di pochi giorni fa, ha inviato un ultimo “messaggio” neanche troppo velato alla società, sottolineando quanto apprezzi i portieri che giocano con i piedi. Ospina è uno di questi, appunto. Ma il ds Giuntoli aveva fatto molto tempo fa l'ultimo colloquio con il rappresentante del 33enne portiere, perché marcata era la differenza tra richiesta del giocatore e offerta del club, intenzionato a prolungare il contratto con Meret, pagato 25 milioni nel 2018.

Ospina se ne va tra i rimpianti (per ora) di chi lo ha stimato, non soltanto il suo allenatore. Era entrato anche nel cuore dei tifosi e dei compagni per la sua personalità, quella che Meret - condizionato dall'impiego a sprazzi per problemi fisici e scelte tecniche - non è riuscito ad esibire. 

Ultimo aggiornamento: 30 Giugno, 08:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA