Buco nero, grande attesa per la foto che arriva dallo spazio lontano

La prima immagine di un buco nero venne svelata da Jean-Pierre Luminet nel 1979
Jean-Pierre Luminet offrì per la prima volta la visualizzazione di un buco nero nel 1979. Grazie all'uso dei dati inseriti in un computer, disegnò a mano migliaia di punti neri su un foglio bianco ottenendo un "negativo" fotografico per ottenere la prima immagine di un buco nero. Mercoledì 10 aprile, l'Event Horizon Telescope, presenterà un'altra immagine. Grazie ai passi avanti fatti dalla tecnologia, otto radio telescopi distribuiti in diverse zone della Terra offriranno quella che, per molti, sarà una visione spettacolare.

Il tentativo di fotografare Sagittarius A* (questo il nome del buco nero al centro della nostra galassia) partirà dall'altopiano di Chajnantor nelle Ande cilene dove saranno attive ben 66 antenne di alta precisione. I buchi neri sono completamente bui. Al centro delle galassie "appaiono" sorprendentemente piccoli, nonostante all'interno si trovi una massa milioni o miliardi di volte più grande del nostro sole. Per renderli ancora più difficili da osservare, questi misteriosi giganti sono avvolti da nuvole di polvere e gas. I  flussi di gas che turbinano ai buchi neri emanano onde radio che possono penetrare quelle nuvole.

Martedì 9 Aprile 2019, 10:36 - Ultimo aggiornamento: 09-04-2019 22:24
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