Due milioni da Intesa Sanpaolo a Space factory per sviluppare il mini satellite IreneSat-Orbital

«Una delle più interessanti realtà dell’aerospazio campano»

Schema del MiniLab all'interno del sistema Irene®
Schema del MiniLab all'interno del sistema Irene®
Martedì 15 Novembre 2022, 13:57 - Ultimo agg. 20:57
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«Siamo orgogliosi di poter contribuire a un progetto così importante per la Campania, che oltre al valore scientifico in sé può rappresentare anche un’occasione di rilancio per l’economia e l’occupazione nel nostro territorio»  afferma Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo.

«Il settore aerospaziale campano garantisce da sempre un significativo valore aggiunto all’economia regionale e voglio ricordare l’accordo con il distretto aerospaziale della Campania, siglato di recente: strumento che ci consente di accelerare la crescita dell’intera filiera del comparto, a partire dai processi di sviluppo tecnologico e di internazionalizzazione delle imprese della space economy attraverso nuovi strumenti finanziari studiati per rispondere alle loro esigenze».

Intesa Sanpaolo ha accordato un finanziamento di due milioni di euro, attraverso la linea Nova+, all’azienda campana Space factory, nata come start-up nel 2015, per il completamento e lo sviluppo del mini satellite Irenesat-Orbital, e per i servizi in orbita per esperimenti scientifici.

La space economy comprende diversi settori economici che vanno dall’esplorazione alle tecnologie, alle applicazioni, ai prodotti e servizi che nascono dall’ambito spaziale e che possono avere diversi impieghi nella vita di tutti i giorni. La ricerca e l’innovazione tecnologica, riconosciute in generale come principali leve competitivie, rappresentano in questo specifico ambito un fattore imprescindibile per lo sviluppo. 

Al fine di supportare gli investimenti in R&S, Intesa Sanpalo ha sviluppato uno strumento di finanziamento innovativo (Nova+ Space&Security), unico nel panorama bancario, in grado di finanziare gli assets intangibili, ossia le idee e i progetti dirompenti in ambito space ecnomy, in linea con gli obiettivi della European space strategy e del piano nazionale space economy, tenendo conto delle caratteristiche specifiche del settore, della fase di sviluppo in cui si trova l’impresa e dei progetti di investimento che si intende realizzare.

Space factory ha progettato e realizzato con le società spaziali Ali e Marscenter un mini-laboratorio, denominato MiniLab, per effettuare esperimenti nello spazio in condizioni di microgravità. Ali e Space factory hanno, inoltre, in collaborazione con il Centro italiano ricerche aerospaziali (Cira), sviluppato la piattaforma tecnologica di rientro Irene® - Italian Re-Entry nacellE - che rappresenta una soluzione unica a livello internazionale per dotare sistemi spaziali (ad esempio mini/microsatelliti, capsule o altri sistemi orbitali di diverse dimensioni), di una capacità di rientro autonoma dallo spazio e loro riutilizzo. Sulla base del piano di sviluppo aziendale, la società è impegnata nella realizzazione del minisatellite IreneSat-Orbital.

Grazie all’iniziativa di R&S supportata da Intesa Sanpaolo con il finanziamento Nova+ Space, la Space factory intende raggiungere per IreneSat-Orbital una certificazione al volo Trl 9, necessaria per la sua industrializzazione e per l’attivazione in orbita dei servizi per esperimenti scientifici.

«Space factory è una delle più interessanti realtà dell’aerospazio campano – dichiara Luigi Carrino, presidente distretto aerospaziale della Campania – I suoi progetti rappresentano una chiara dimostrazione dell’alta capacità innovativa delle aziende spaziali presenti sul nostro territorio. Sono soddisfatto che il primo finanziamento ottenuto all’interno dell’accordo tra il Dac e Intesa Sanpaolo riguardi una realtà tanto promettente quale è la Space factory».

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«Il finanziamento Nova+ concesso da Intesa Sanpaolo a Space factory – dice Mario Mustilli, advisor di Space factory – è il riconoscimento ad un percorso di alta innovazione che la società ha intrapreso nel settore spaziale con la individuazione di servizi e prodotti ad alto valore aggiunto e strategico. Ciò segnala come da grandi progetti di ricerca possano trarre vantaggio l'economia produttiva della zona, la conseguente produzione nel tempo di nuovi posti di lavoro ed il coinvolgimento dei nostri migliori giovani laureati. Viene confermato l’impegno di una banca centrale nel sistema Paese, come Intesa Sanpaolo, che, con atti concreti, intraprende un percorso di sostegno a progetti del Sud ad alto contenuto tecnologico e di ricerca che fa ben sperare per il futuro della Campania e del Mezzogiorno».

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