Approda a Casamicciola «Vanadis», il primo yacht «ibrido» d’Italia

Vanadis nel porto di Casamicciola
di Ciro Cenatiempo

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Si chiama «Vanadis», è uno yacht in alluminio di 31 metri dalla linea classica, con soluzioni tecnologiche all'avanguardia, nel segno del rispetto e dell'efficienza ambientale, ed è il primo yacht a motore in Italia ad aver ottenuto la certificazione «HybridPower» del registro dei Lloyd's. Da ieri «Vanadis», costruito dal cantiere navale italiano «Ccn», fa bella mostra di sé al Cannes Yachting Festival internazionale dedicato alle barche da 5 a 55 metri. Poi tornerà nel suo approdo sicuro nell’isola d’Ischia, a Casamicciola. «La società che rappresenta l'armatore ha infatti scelto e firmato un contratto per l’ormeggio di Vanadis da quest'anno e per i prossimi 3 anni con la nostra società Cala degli Aragonesi che gestisce l’approdo turistico della cittadina termale», annuncia l’amministratore Antonio Pinto.

La scelta è stata determinata dalle caratteristiche strutturali del porto e dalla localizzazione. «La nostra è una vera marina nel cuore pulsante del sistema paese, anche per i molteplici servizi che mettiamo a disposizione dei clienti in una visione di offerta integrata porto/diporto/relax e benessere», sottolinea il responsabile del porto, Fausto Silvestro, che vanta una notevole esperienza nel comparto dell’operatività turistica.  

Anche gran parte dell’equipaggio è made in Ischia. «Il comando della imbarcazione – aggiunge Silvestro - è stato affidato a Filippo Matarese nato e residente a Casamicciola Terme; mentre il direttore di macchine è Vito Castagliuolo di Forio. L’obiettivo? Abbiamo bisogno di promuovere con maggiore professionalità le risorse del nostro territorio e di evidenziare con umiltà ma anche con determinazione le nostre capacità. Vanadis, il primo yacht lanciato in Italia ad essere certificato come imbarcazione ibrida, è un simbolo d’orgoglio non solo per il cantiere e l’armatore, ma anche per l’accoglienza di qualità dell’isola».

Va ricordato - come si legge in una nota del cantiere «Ccn» - che l’imbarcazione è in grado di navigare in modalità diesel, diesel-elettrica o completamente elettrica, garantendo comfort a zero emissioni. È dotata di 2 propulsori a doppia elica azionati da un sistema ibrido che include motori diesel tradizionali e un motore elettrico fornito da generatori o batterie. Ciò significa bassi consumi e limitato impatto ambientale, nonché un maggiore comfort a bordo grazie alla riduzione del rumore e delle vibrazioni sia all'ancora che durante la crociera.
Mercoledì 11 Settembre 2019, 13:44 - Ultimo aggiornamento: 11-09-2019 13:48
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1 di 1 commenti presenti
2019-09-11 15:40:12
A noi mancano solo dei bravi ed onesti politici ,per poter valorizzare le nostre maestranze ,che sono al top in ogni campo.Purtroppo non sarà mai possibile

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