Darkverse, il lato nascosto del Metaverso
esposto ad attività cybercriminali

Darkverse, il lato nascosto del Metaverso esposto ad attività cybercriminali
di Guglielmo Sbano
Lunedì 3 Ottobre 2022, 18:16
3 Minuti di Lettura

Il metaverso potrebbe dare un nuovo impulso al cybercrime. L’allarme è di Trend Micro che ha pubblicato un nuovo studio, dal titolo “Metaverse or MetaWorse? Cyber Security Threats Against the Internet of Experiences”.

Tra le prime cinque minacce riportate nel Report vanno evidenziate le seguenti:

  • gli NFT (Non-Fungible Token) saranno colpiti da phishing, richieste di riscatto, frodi o altri attacchi e saranno sempre più presi di mira, man mano che diventeranno un importante asset del metaverso per la regolamentazione della proprietà;
  • il Darkverse diventerà il luogo di riferimento per lo svolgimento di attività illegali e non sarà facile per le Forze dell'Ordine rintracciare, monitorare o infiltrarsi al suo interno;
  • il riciclaggio di denaro tramite l'utilizzo nel metaverso di immobili e NFT sovrastimati fornirà un nuovo canale ai criminali;
  • l'ingegneria sociale, la propaganda e le fake news avranno un impatto profondo in un mondo cyber-fisico. Fatti di cronaca o narrazioni influenti saranno impiegati da criminali o altre entità per prendere di mira i gruppi sensibili a determinati argomenti;
  • la privacy verrà ridefinita, poiché gli operatori di spazi simili al metaverso avranno una visibilità senza precedenti sulle azioni degli utenti. Non esisterà più una privacy come la conosciamo.

“Il metaverso è una visione hi-tech multimiliardaria che definirà la prossima era di Internet. Sebbene non sappiamo esattamente come si svilupperà, dobbiamo iniziare a pensare ora a come verrà sfruttato dai cybercriminali”. Ha affermato Gastone Nencini, Country Manager di Trend Micro Italia.

Come immaginato da Trend Micro, il Darkverse assomiglierà a una versione “metaverso” del dark web, e consentirà ai cybercriminali di coordinare e svolgere attività illegali impunemente. Sarebbe impossibile per la polizia infiltrarsi nei mercati underground che operano nel Darkverse senza i token di autenticazione corretti, e poiché gli utenti possono accedere solo se si trovano all'interno di un luogo fisico designato, c'è un ulteriore livello di protezione per le comunità criminali chiuse.

Questo potrebbe fornire la copertura adatta per lo sviluppo di molteplici minacce, dalle frodi finanziarie alle truffe e-commerce, passando per il furto di NFT, ransomware e altro ancora. La natura cyber-fisica del metaverso aprirà anche nuove porte ai cybercriminali, che potrebbero cercare di compromettere gli spazi gestiti dagli operatori di infrastrutture critiche, con l’obiettivo di compiere sabotaggi o estorsioni di sistemi industriali. 

Un metaverso a tutti gli effetti è ancora lontano alcuni anni, ma gli spazi simili al metaverso saranno attuali molto prima. Lo studio intende avviare un dialogo sulle possibili minacce informatiche che possiamo aspettarci e come potrebbero essere mitigate.

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