Digitale, oltre il 60% delle Pmi italiane sono attente all'innovazione

Lunedì 11 Ottobre 2021
Digitale, oltre il 60% delle Pmi italiane sono attente all'innovazione

Quella dell'innovazione non è più soltanto una scelta ma una necessaria attitudine per mantenere la propria competitività sul mercato che conquista spazi sempre più ampi nelle aziende italiane anche fra le piccole imprese fino a 5 dipendenti. Stando ad una analisi di Aruba-Idc, il 60% (il 60,5%) delle Piccole e Medie Imprese da 1 a 5 addetti si dicono attente verso l'innovazione. L'indagine rivela una particolare attenzione soprattutto all'interno delle Pmi più strutturate, che contano cioè tra 6 e 20 addetti, che si dicono «molto attente» sul tema nel 71.6% dei casi.

Dallo studio - che mostra l'evoluzione delle Pmi e la crescita di digitalizzazione grazie alla Pec, laPosta Elettronica Certificata - emergono inoltre altri dati positivi: il 60% delle aziende coinvolte si adatta con rapidità a nuovi modi di lavoro basati sul digitale ed il 75% si focalizza sulla ricerca di nuove soluzioni per migliorare il proprio lavoro quotidiano. Il più grande cloud provider italiano e attivo nei servizi di data center, web hosting, e-mail, Pec e registrazione domini, e Idc, società mondiale specializzata in market intelligence, servizi di advisory e organizzazione di eventi nell'ambito digitale e Ict, hanno voluto indagare sul «livello di digitalizzazione raggiunto dalle piccole e medie imprese italiane e comprendere come uno tra gli strumenti cardine della digital transformation, ossia la Pec, le stia supportando in questo percorso». Stando ai dati Istat, sono oltre 200.000 le Pmi in Italia, «un dato che dimostra come davvero queste realtà rappresentino il tessuto imprenditoriale nazionale» osservano gli analisti di Aruba e Idc. Ciononostante, aggiungono, «si tende ancora a ritenere che in una piccola azienda la digitalizzazione arranchi rispetto alle realtà di fascia enterprise» ma i dati raccolti mostrano che non è davvero così. La nuova ricerca di Aruba e Idc ha coinvolto un campione di 300 piccole e medie imprese nei diversi comparti - industria, commercio, finanza, servizi professionali, servizi alle persone e Pubblica Amministrazione locale.

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l cambiamento non fa più paura come prima: quasi l'85% del mercato preso in esame nella survey esprime una sostanziale apertura rispetto al tema dell'innovazione» commenta Gabriele Sposato, Direttore Marketing di Aruba. «La repentina necessità di digitalizzazione dovuta all'emergenza sanitaria ha fatto crescere tra le Pmi la consapevolezza legata all'importanza di strumenti innovativi per affrontare il proprio lavoro ed è solo il 15% ad esprimere qualche riserva al cambiamento, ancora prima cha all'innovazione» sottolinea il manager.

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Gran parte del campione intervistato, dunque, risulta sensibilizzato in merito all'importanza dell'innovazione all'interno della vita aziendale. Merito, in larga misura, dei Trust Services - tra cui Pec, firma digitale e fatturazione elettronica - che nel corso della pandemia hanno supportato milioni di aziende e privati facilitando operazioni e comunicazioni che in tempi di lockdown sarebbero state difficoltose o addirittura impossibili. In dettaglio, la Pec è stata ritenuta importante per la digitalizzazione della propria impresa da oltre l'80% degli intervistati. Non solo, l'indagine ha evidenziato come il 98,5% delle aziende usa la Pec in modo continuativo, con una interessante frequenza di utilizzo: l'82% ne fa uso almeno una volta alla settimana. Le aziende che appartengono ai settori finanza, Pubblica Amministrazione locale e commercio sono quelle che dichiarano un utilizzo più frequente; al contrario, industria e servizi (professionali e alla persona) sono i settori con una frequenza di utilizzo leggermente inferiore.

Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre, 12:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA