Papa Francesco nel 2022 potrebbe andare in Spagna a chiudere l'anno ignaziano

Giovedì 20 Maggio 2021 di Franca Giansoldati
Papa Francesco nel 2022 potrebbe andare in Spagna a chiudere l'anno ignaziano

Papa Francesco nel 2022 potrebbe andare in Spagna a chiudere l'Anno ignaziano che si apre proprio oggi e che ricorda i 500 anni della conversione di sant'Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti. Una ricorrenza che la Compagnia di Gesù ha concepito come periodo di riflessione e rinnovamento. L'invito al pontefice è stato fatto (anche) da Re Felipe ed è tra gli impegni papali in attesa di essere valutati ed eventualmente messi in programma prossimamente assieme ad altre ipotesi. L'agenda non è ancora stata fissata ma le voci che corrono e parlano di un possibile viaggio in Kazakhstan e di uno in Serbia, senza contare la possibilità del Libano e del Sud Sudan se le condizioni di sicurezza lo permettono.

Il padre Arturo Sosa, Superiore Generale, si è già recato a Pamplona, nel nord della Spagna, dove ebbe luogo la battaglia in cui, il 20 maggio del 1521, sant'Ignazio fu gravemente ferito alle gambe da una palla di cannone durante una guerra contro i francesi. I mesi di cure e convalescenza - camminerà zoppicando per il resto della sua vita - cambiarono il corso della sua vita. Durante la sua convalescenza, Ignazio non ha niente da fare. «La conversione – ha detto Sosa - consiste a volte in grandi momenti di cambiamento, ma è anche un processo senza fine. Dobbiamo mettere Cristo al centro ogni volta, ancora e ancora. Questo processo è un pellegrinaggio lungo strade tortuose, su e giù, a volte dovendo tornare sui nostri passi, a volte sentendoci persi. Ma incontrando lungo la strada persone che ci indicano la via e ci tendono la mano. Vogliamo metterci in cammino, lasciandoci guidare dolcemente dallo Spirito Santo, centrando sempre più la nostra vita su Cristo e permettendoci di vedere nuove tutte le cose in Cristo».

Papa Francesco secondo la stampa spagnola potrebbe recarsi nella Grotta di Manresa, in Catalogna, dove visse come un eremita per alcuni anni il giovane Sant'Ignazio. Durante il penultimo viaggio internazionale, in Giappone, a Papa Francesco in volo fu conegnato da una giornalista una copia della ciotola di legno che utilizzava sant'Ignazio - 500 anni fa - per raccogliere il cibo che gli veniva donato dai contadini di Manresa, durante il suo periodo da eremita nella Grotta trasformata poi in un santuario affidato al gesuita padre Luis Magrina. Padre Luis è stato il primo a fare avere a Bergoglio una lettera nella quale lo invitava a pregare nel 2022 nella cappellina ricavata nella roccia dove sono ancora visibili i graffiti di Ignazio.

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