Lupi, orsi e cervi: la natura prende il sopravvento nel Parco nazionale d'Abruzzo: ecco come vederli

Lunedì 6 Aprile 2020 di Stefano Ardito
Lupi, orsi e cervi: la natura prende il sopravvento nel Parco nazionale d'Abruzzo: ecco come vederli

La primavera, nei boschi del più antico Parco nazionale italiano, è arrivata con due sorprese. La prima è la neve, quasi assente nel resto dell'inverno, che ha improvvisamente imbiancato il paesaggio. La seconda è la mancanza quasi completa dell'uomo. Il traffico sulle strade è ridotto al minimo, nessuno va a camminare a piedi o con le ciaspole sui sentieri, a Pescasseroli, a Scanno e negli altri paesi la vita si è spostata all'interno delle case.

Ma la natura continua il suo giro. Gli orsi e i loro cuccioli escono dalle tane dove hanno trascorso il letargo, i cervi passeggiano per le strade di Villetta Barrea e di Civitella Alfedena. Anche i lupi compaiono spesso a bassa quota. Ma qui, da tempo, non fanno paura a nessuno. Lo spettacolo della natura che si risveglia può essere ammirato a distanza. Nelle aree protette italiane sono ancora molto rare le webcam piazzate in punti di passaggio obbligati, oppure accanto ai nidi e alle tane, e quindi in grado di raccontarci la vita degli animali in diretta. Altre immagini, però, consentono di seguire le loro attività in differita.

LE ESCURSIONI
Sul sito del Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise, (www.parcoabruzzo.it), decine di video e centinaia di fotografie permettono di osservare da vicino le specie più interessanti. «Vorremmo riuscire a mostrarne di più, ne aggiungiamo tutte le settimane, abbiamo chiesto ai guardiaparco di raccontare attraverso le immagini il loro lavoro» spiega Luciano Sammarone, direttore del Parco. Se i guardiaparco continuano a presidiare il territorio, l'obbligo di restare a casa blocca anche le guide naturalistiche e i fotografi di animali, come Paolo Forconi e Bruno D'Amicis, che hanno scelto di vivere e lavorare a Pescasseroli e dintorni.

Le guide naturalistiche, abituate ad accompagnare gli escursionisti sui sentieri, in questi giorni si dedicano a mostrare il territorio e la fauna ai visitatori virtuali del Parco. Sul sito della cooperativa Ecotur di Pescasseroli (www.ecotur.org), che ha introdotto qualche anno fa il bearwatching, le escursioni alla ricerca dell'orso, si possono vedere splendide immagini di plantigradi e di lupi. Due anni fa Pietro Santucci, guida e fotografo Civitella Alfedena, ha stupito gli appassionati di natura italiani (e non solo) filmando una cerva che attaccava e allontanava un lupo che cercava di uccidere il suo cerbiatto.

Quelle immagini, insieme a tante altre, si possono vedere nella pagina Facebook di Santucci, Trekking ed escursioni nel Parco nazionale d'Abruzzo. «In questi giorni esco solo per portare a passeggio il cane, ma qui la natura è sulla porta di casa. Martedì, durante la nevicata, ho girato e immediatamente postato belle immagini della vita quotidiana dei lupi nel recinto faunistico accanto al paese» racconta Santucci. Esplorando con attenzione i social, si scoprono molte altre immagini di animali dell'Appennino.

Nella pagina Facebook del gruppo Wild Focus, di cui fanno parte numerosi fotografi abruzzesi, si scoprono decine di video dedicati alla fauna del Parco, dal camoscio al lupo, e dal cervo al cinghiale. Altri sono dedicati a specie che vivono in collina o sulla costa, come il martin pescatore e il gruccione. Sul sito della Riserva Naturale del Monte Genzana, che si estende tra il Parco d'Abruzzo e Sulmona, si possono trovare immagini di falchi pellegrini e lupi girate con le videotrappole, e i primi video di orsi girati negli anni scorsi all'interno dell'area protetta. Una delle orse, soprannominata Gemma, è stata la prima a insediarsi nel vicino Parco nazionale della Majella.

Alla domanda se la mancanza di visitatori e curiosi può semplificare le cose alla fauna, il direttore del Parco risponde con una certezza e un timore. «In questo periodo dell'anno è difficile che gli escursionisti possano disturbare gli orsi. In questi giorni la mancanza di auto spinge molti animali, e in particolare gli uccelli, a fermarsi senza paura sulle strade».

IL PERICOLO
«È uno spettacolo che fa piacere a noi che percorriamo queste strade oggi. Però mi auguro che non si abituino», spiega Sammarone. «Quando auto e camion ripartiranno, ci potrebbe essere una strage». Intanto, accanto alle foto e ai filmati di animali, sul sito del Parco si possono vedere dei videomessaggi lasciati da personaggi famosi che frequentano da anni l'area protetta. «Caro Parco, so che la natura s'intreccia con il cuore degli uomini», spiega la scrittrice Dacia Maraini, habitué di Pescasseroli e dei suoi boschi. «Sono sicura che questa imprevedibile e feroce malattia ci aiuterà a capirti meglio, e a trattarti con più rispetto».

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