Napoli, Cantone: «Commercialisti, educate la gente a pagare le tasse»

«La battaglia per la legalità è prioritaria per il paese e non va fatta solo attraverso le istituzioni tradizionali, ma dando un ruolo fondamentale ai corpi intermedi», i quali devono evitare di chiudersi in «logiche corporative».



Lo ha detto il commissario dell'anticorruzione Raffaele Cantone intervenuto, con un collegamento telefonico, a un convegno promosso dall'associazione dei commercialisti su 'Etica e legalità'. Secondo il magistrato, i corpi intermedi, tra cui gli ordini professionali, «possono svolgere un ruolo determinante per mutare la mentalità, ma - ha aggiunto - purtroppo in questi anni non hanno dimostrato un impegno particolare, non si sono dati regole deontologiche molto significative».



Riferendosi in particolare al ruolo dei commercialisti, Cantone ha affermato che potrebbero svolgere un compito importante per quanto riguarda «l'educazione al pagamento delle tasse contribuendo così al contrasto all'evasione fiscale e al rispetto delle regole».



Dal magistrato l'invito ai 'corpi intermedi' a non chiudersi in «logiche corporative». «Lo sforzo alla trasparenza - ha evidenziato Cantone - deve essere accolto. Dalla collaborazione deve nascere un contributo senza il quale la lotta alla corruzione diventa più difficile».
Venerdì 23 Gennaio 2015, 12:42 - Ultimo aggiornamento: 23-01-2015 13:31



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5 di 9 commenti presenti
2016-01-24 19:21:18
Lo sai che un proprietario che non incassa il fitto ci deve pagare anche le tasse e lo sai che quando lo riesci ad incastrare per farti pagare esce dalla società e resti con il fiammifero acceso in mano e lo sai ancora che quando riesci ad aggredire dell'attivo ci vogliono non meno di due anni per essere soddisfatti e lo sai per fare tutto ciò bisogna spendere fior di quattrini di avvocati e lo sai ancora che adesso basta dichiararsi proprietari di un immobile al catasto per dare un calcio in c... al proprietario e la legge non ti difende? Cantone, studia ancora un po'!!!!
2015-01-24 09:31:00
dottore mi dispiace di lei abbiamo l'esempio che la corruzione commessa da un politico non viene punita in nessun modo commessa da un cittadino normale pene certe pene sicure allora la legge non è uguale per tutti allora dovete scrivere la legge è uguale per tutti (i signor rossi) faccia risarcire lo stato da tutti i condannati o indagati per corruzione abuso d'ufficio tanti altri reati commessi da questi LADRI in giacca e cravatta e poi pensiamo ad educare al pagamento delle tasse da parte dei commercialisti che (non sanno manco loro che pesci prendere perché le leggi mutano al secondo) si prenda questo impegno di far pagare i malfattori e poi riduciamo le tasse al giusto e le farò vedere che noi italiani siamo un popolo di virtuosi grazie per il suo impegno e alla lotta che conduce ogni giorno però non si lasci abbindolare da i soliti furbetti
2015-01-24 00:26:00
Pagare le tasse è un dovere ma chiediamo rispetto Costituzione “Pagare le tasse è un dovere, non servono educatori. Ogni impresa, professionista, artigiano, commerciante sarebbe strafelice di poter contribuire alla crescita del proprio paese. Ma quando il livello di tassazione, diretta ed indiretta, sfiora il 70% ogni sforzo diventa insostenibile ed i principi dettati dalla Costituzione all’art. 54 sono, da questo Stato e da chi lo rappresenta, quotidianamente disattesi”. E allora chi andrebbe educato? L’imprenditore che per poter sopravvivere deve rinunciare ad investire nella propria azienda e chiedere prestiti in banca per pagare le tasse? Oppure il Commerciante che in un periodo di crisi come quello attuale deve essere puntuale nel pagare la TASI ed eventualmente non poter comprare un paio di scarpe a suo figlio? Vogliamo educare il professionista? Che ormai è diventato un lavoratore dipendente dell’Agenzia delle Entrate a nero? Si a nero, perché per poter garantire gli adempimenti burocratici che ogni anno aumentano è costretto ad abdicare dal suo ruolo di consulente per poter assistere i propri clienti ed evitare che agli stessi vengano contestati errori formali, senza alcuna retribuzione. C’è evasione ed evasione siamo stanchi di essere considerati tutti degli approfittatori, come se il paese stia andando a rotoli solo per colpa nostra. Ora dobbiamo anche sentirci “cittadini di serie B” da rieducare.
2015-01-23 19:53:00
MA DOVE VIVE ? Piuttosto avrebbe dovuto indirizzare il suo appello ai Politici in Parlamento ! Quello che brucia di più è l'uso che questa gente fa dei soldi delle tasse : cominciassero loro a dare il buon esempio.
2015-01-23 16:43:00
Finalmente Cantone ha centrato il problema I Commercialisti dovrebbero essere i notai delle tasse con la caratteristica di stare dalla parte dello Stato. Purtroppo non è così, il Commercialista riceve la parcella dal contribuente il quale, quest'ultimo, chiede puntualmente di risparmiare di pagare le tasse. Molti Commercialisti, senza scrupoli e senza morale, in più occasioni favoriscono le richieste dei clienti facoltosi applicando strategie cavillose al fine di corrodere i redditi. Quindi un reddito di un professionista medico o avvocato di 200 mila euro può essere corroso fino a 150 mila o a 100 mila euro, per cui l'irpef sarà pagata su 100 mila euro anzicchè su 200 mila. E' ovvio che il contribuente cliente si rivolgerà a quel commercialista che è più bravo nel arte del corrodere... e ...per questo motivo che lo Stato Italiano si trova sempre più impoverito. un semplice lavoratore dipendente o un pensionato al minimo non potrà mai permettersi un commercialista rinomato, perchè dal suo reddito non potrà cavarsi nulla, anzi questi diventa per il commercialista un cliente da indirizzare ai caaf locali, perchè considerati non appetibili. Suggerirei a Cantone di proporre una normativa che alleggerisca i controlli fiscali ai redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e che indirizzi i controllori della finanza e della tributaria a tutte le aziende, ditte, commercianti e professionisti che si rivolgono ai commercialisti per la dichiarazione reddituale. W. l'Italia

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