VINCENZO DE LUCA

Avellino: Air, D'Ercole attacca
sullo sdoppiamento: «Pochi bus e 2 manager»

Giovedì 21 Maggio 2020 di Edoardo Sirignano
L'Air, società regionale che si occupa dei trasporti in Irpinia, continua ad animare il dibattito politico in provincia di Avellino.
Ad aprire la discussione, questa volta, è Franco D'Ercole, ex assessore regionale e dirigente provinciale di Fratelli d'Italia, che mette in risalto «le mancanze sui collegamenti su gomma e critica lo sdoppiamento dell'azienda, ora divisa tra la controllata Air Mobilità, guidata da Alberto De Sio, che continua a gestire i servizi, e la Air Spa, che si occupa del patrimonio e degli impianti, che da poche settimana ha un nuovo amministratore, il casertano Anthony Acconcia.

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«Il presidente De Luca - sottolinea D'Ercole - al posto di continuare con epiteti ai cittadini reprobi, recalcitranti ai suoi diktat, avrebbe il dovere di verificare, soprattutto in tempi di gravissima crisi economica, l'efficienza delle strutture che della Regione sono diretta emanazione. Un esempio clamoroso arriva proprio dell'Air, che a fronte della moltiplicazione di poltrone, ha fornitori che da mesi aspettano il pagamento delle fatture. Gli eterni lavori di ristrutturazione e di manutenzione dell'autostazione di Avellino, infatti, vedono impegnate più imprese che avrebbero estremo bisogno del saldo dei propri crediti ma, a quanto pare, sulle questione dei debiti i lanciafiamme del governatore sono spenti».
A difendere il numero uno di Palazzo Santa Lucia, però, è la squadra di consiglieri regionali irpini, a partire da Enzo Alaia, riferimento provinciale di Italia Viva, che sottolinea come «la nomina di Acconcia certamente è stata fatta non per l'esigenza di occupare un'altra poltrona, ma per rendere semplicemente un servizio migliore per i cittadini, considerando che la Regione ha sempre tenuto una particolare attenzione verso il trasporto in provincia. Pur non entrando in merito alla questione, so che De Luca è sempre attento e sensibile a riguardo». Dello stesso parere il suo collega Carlo Iannace, che ribadisce, «come a maggior ragione, nella fase post Covid, avere un manager che si occupa solo della parte contabile e un altro di quella operativa, può essere un beneficio per la comunità. Per mantenere il distanziamento sociale, infatti, serviranno più corse e presidi di sicurezza, nonché un piano ad hoc. Solo così si potranno garantire le persone, ma allo stesso tempo continuare a tenere alta l'attenzione su opere in corso come l'autostazione, questione dove la Regione non si è tirata indietro».
A sorpresa anche Dino Preziosi, ex manager dell'Air prima dello sdoppiamento (poi uscito dalla stessa dopo essere stato avversato a più riprese dal governatore De Luca), condivide la scelta di Palazzo Santa Lucia di avere due manager: «Pur non entrando in merito alle questioni che hanno portato allo sdoppiamento della società, che non conosco, non ritengo giusto che la stessa persona faccia da controllore e controllato. In tale contesto, quindi, sono favorevole ai due manager».
Ferdinando Picariello, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, invece, evita la polemica sulla società che si occupa del trasporto su gomma, ma si ritrova con D'Ercole sulla necessità di intervenire repentinamente su criticità ataviche, come i rallentamenti legati al completamento dell'autostazione cittadina: «Serve rivedere tutto il sistema di mobilità in provincia. Sono poco interessato alla polemica sulla nomina di Acconcia, che non credo cambi molto. Qui non sono importanti le poltrone e i posti, mentre è indispensabile rivedere quanto prima un servizio e risolvere dei problemi vecchi, come nel caso di opere incomplete per cui ci sono dei tempi e scadenze da rispettare, e nuovi, come la fase post Covid, tenendo conto che in Irpinia è necessaria quanto prima un'organizzazione del trasporto pubblico diversa da quella del recente passato. Altrimenti si rischia gli stessi autobus diventino vettori del contagio e pericolo per i cittadini di questa provincia».
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