Campo Genova, Festa sotto assedio:
«Il sindaco ha sprecato 250 mila euro»

Sabato 27 Giugno 2020 di Flavio Coppola

Un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale. Ora nel mirino finiscono le risorse impiegate a Campo Genova. La conferma della presenza di rifiuti speciali nell'area mercatale, messa nero su bianco nelle analisi consegnate dal laboratorio privato ingaggiato dal Comune per conto dei carabinieri «Noe» e dell'Arpac, induce l'opposizione di Palazzo di Città ad annunciare la prossima mossa. Ed è un'altra tegola per l'amministrazione comunale. A parlare è il capogruppo di «La Svolta», Dino Preziosi, che punta l'indice contro i fondi, circa 250.000 euro, spesi per riqualificare l'area dell'ex Isola ecologica di «IrpiniAmbiente» - il cui trasferimento è ancora in alto mare per un mercato che non si è mai tenuto. E che forse mai si terrà. «Quanto abbiamo appreso dice Preziosi è molto grave. Appena le risultanze delle analisi sul terreno di riempimento presente sotto Campo Genova verranno depositate ufficialmente al Tar, prenderemo quell'atto e partirà l'esposto alla Corte dei Conti».

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Il materiale rinvenuto sotto campo Genova è composto da scarti di demolizioni e costruzioni interrati illegalmente in quella zona, verosimilmente dopo il terremoto del 1980. Ora serviranno ulteriori approfondimenti per comprendere se andrà smaltito in un impianto autorizzato, o se più semplicemente potrà essere lasciato lì debitamente coperto dall'asfalto. Le prime analisi dicono che i contaminanti non ci sono. Ma ci vorrà un'indagine preliminare. Preziosi, che per primo lo scorso febbraio rivolse una diffida al Comune, all'Arpac e pure alla Provincia sulla questione ambientale di Campo Genova, dal canto suo, ipotizza scenari molto complessi: «La presenza di rifiuti speciali richiederà il loro smaltimento, oppure la necessità di recuperarli, tritarli e riportarli in loco, con costi esorbitanti. Ma l'amministrazione, per come si è mossa finora, si è già abbondantemente esposta al danno erariale». Per questo le opposizioni sono pronte all'esposto: «Prima di spendere 250.000 euro per fare dei lavori a Campo Genova accusa Preziosi bisognava richiedere tutti i pareri del caso. Invece, quei soldi sono stati spesi con grande superficialità. Noi presenteremo l'esposto - assicura il consigliere di minoranza poi saranno i giudici a dire se c'è stato o meno un danno erariale».

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L'Arpac, che ha ricevuto le analisi dal settore Ambiente del Comune, potrebbe trasmetterle al Tar, insieme al proprio verbale, entro la prossima settimana. Questione di giorni, dunque, e l'esposto potrà partire. Nel frattempo, il mercato resta sospeso a data da destinarsi, e Preziosi pone anche una questione politica: «Questa città rischia di andare in malora. Il sindaco Festa va aiutato, perché è in seria difficoltà e ora deve riportare il mercato allo Stadio. Le vittime principali del suo comportamento, finora, sono stati i cittadini e gli ambulanti». E allora non manca un appello: «Cambi opinione, sarà una prova di responsabilità». Ma all'esposto alla Corte dei conti potrebbe aggiungersi presto la richiesta di risarcimento multimilionario da parte dei commercianti. Anche qui, il deposito delle analisi al Tar rappresenta un vero e proprio spartiacque. Una volta recuperato l'atto dal fascicolo aperto presso il Tribunale amministrativo della Campania, sezione staccata di Salerno, l'avvocato degli ambulanti, Ciro Aquino, farà la sua nuova mossa. «Considerato ciò che emerge dal suolo di Campo Genova, è chiaro che il mercato in quella zona non si può tenere. - premette - Così, appena avremo le analisi nelle nostre mani, scriveremo al magistrato una nuova istanza per poter ottenere il ritorno al piazzale dello Stadio». Nell'ultimo pronunciamento, datato 17 giugno, i giudici scrissero infatti che in presenza di novità di rilievo dalle indagini ambientali, il quadro sarebbe potuto cambiare. «La conferma di rifiuti speciali, sebbene non pericolosi, non si concilia con l'allocazione di un mercato che ricorda ancora l'avvocato è composto anche da numerosi stend di alimentaristi. Festa se ne faccia una ragione».

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