Crisi Cam, in piazza i 90 dipendenti
a Benevento: «Subito una soluzione»

Sabato 12 Settembre 2020 di Giovanna Di Notte

«Un pezzo del futuro del Sannio è destinato a morire» si legge sullo striscione comparso davanti la Prefettura di Benevento. Circa 90 dipendenti dello stabilimento Cam di Paolisi rischiano di perdere il lavoro e, ieri mattina, operai e organizzazioni sindacali (Uilm, Cisl E Fiom) sono scesi in piazza per chiedere al prefetto di sollecitare il governo al fine di salvaguardare il futuro di tante famiglie.

«La crisi dell'azienda commenta Giancarlo Stefanucci (Cisl) - è stata aggravata dall'emergenza sanitaria che ha travolto tutto il settore aeronautico». L'instabilità del gruppo Dema, infatti, preoccupa 800 dipendenti, impiegati negli stabilimenti di Campania e Puglia, di questi quasi 200 lavorano nella provincia beneventana. A Paolisi il piano di esubero stabilito dai vertici aziendali della Cam coinvolge la metà dei dipendenti. I sindacati sono stati convocati presso il Ministero dello Sviluppo Economico e, secondo Stefanucci, l'incontro in programma dopodomani (lunedì) e «sarà fondamentale per smuovere la situazione del debito nei confronti dell'Inps, perché vorrà dire dare più liquidità all'azienda». La proposta avanzata dal gruppo Dema è il pagamento del debito con l'Inps attraverso un sistema di rateizzazione che, se accolto, permetterebbe all'azienda di risolvere molti problemi.
 

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«I lavoratori - incalza Giuseppe Forgione (Uil Irpinia-Sannio) - vogliono una soluzione entro lunedì, non si può attendere. Lo scopo della protesta è stato sensibilizzare le attività governative (e ieri il prefetto ha ricevuto e caldeggiato presso il Ministero la lettera dei lavoratoti) ma questo è solo il primo passo. L'azienda ha avuto la possibilità di prorogare la cassa integrazione fino a dicembre ma poi - annuncia - se non si troveranno soluzioni alternative, inizierà la nostra battaglia». Presenti in piazza per supportare i lavoratori due candidati in corsa per le regionali: Domenico Mauro (Forza Italia) e Fernando Errico (Campania Libera). L'esponente di centrodestra, di Paolisi, ha espresso solidarietà agli operai e ha precisato: «Bisogna trovare una soluzione per salvare il comparto». L'esponente della Uilm, Bartolomeo Ciambriello interviene sull'assenza del Comune di Paolisi: «Sono molto rammaricato, da dipendente e da cittadino di Paolisi, per l'assenza dei nostri amministratori. Da dicembre non avremo più ammortizzatori sociali e per noi operai questa è una situazione drammatica».

Sulla vicenda è poi intervenuto il sindaco di Paolisi, Umberto Maietta, che ha manifestato preoccupazione per le sorti di tanti lavoratori: «Faremo di tutto per aiutare, tutelare e promuovere ogni soluzione possibile. La Cam è una azienda vitale per la nostra cittadinanza e tutte le forze politiche locali, provinciali e regionali devono unirsi in una battaglia comune». La fascia tricolore chiede alla Regione di «mettere in campo soluzioni per tamponare la crisi ed evitare la fine della cassa integrazione con un provvedimento specifico che consenta ai lavoratori di tirare il fiato». Inoltre, il primo cittadino ha annunciato che scriverà al ministero delle Finanze: «Chiederemo evidenzia di sbloccare le commesse per Leonardo, principale committente di Cam, affinché torni il lavoro nell'azienda locale e di attivare subito un tavolo di crisi e, di concerto con la Regione». 

Ultimo aggiornamento: 11:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA