Covid: addio a Michele, 37 anni;
è la vittima più giovane del Sannio

Giovedì 26 Novembre 2020 di Giovanna Di Notte

La valle Caudina piange un'altra vittima del Covid-19, la più giovane da inizio pandemia. Ieri mattina la salma di Michele Izzo, 37enne di Arpaia, ha lasciato l'ospedale Rummo, dove è morto lunedì scorso dopo quattro settimane di ricovero, per raggiungere il suo paese. Ad accogliere il feretro del 37enne, tra lacrime e incredulità, c'erano tanti amici. In molti hanno voluto omaggiare «una persona generosa», così come è stato ricordato da chi lo conosceva. Il carro funebre ha anche fatto una breve sosta davanti la scuola in cui lavorava come collaboratore scolastico, l'«Aldo Moro» di Montesarchio. «Proprio per la tua semplicità si legge nel messaggio di cordoglio dei suoi colleghi - ti sei integrato subito nel contesto dell'attività lavorativa ed hai conquistato un posto speciale nel cuore di ognuno di noi». Nella sua Arpaia, ad attenderlo, c'erano il primo cittadino Pasquale Fucci, i sindaci di Forchia ed Airola, la famiglia e gli amici. 

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Il vescovo della diocesi di Cerreto don Mimmo Battaglia ha celebrato il rito funebre al cimitero. «Michele - ha detto - era una persona che sapeva amare e chi ama non muore mai». «Non ci sono parole per descrivere questa perdita- , dice il parroco di Arpaia, don Giovanni Meccariello - Possiamo solo di sentirci vicino psicologicamente e affettivamente, in questo momento così doloroso, alla sua famiglia. Non è un addio, perché Michele vivrà per sempre nei nostri cuori». Il sindaco Fucci ha annunciato che Don Mimmo Battaglia tornerà ad Arpaia domani pomeriggio per celebrare, alle 16.30 in piazza Ponzio Sannita, una messa in memoria del 37enne. Ieri gran parte della popolazione ha voluto comunque esserci, con compostezza e garantendo il distanziamento sociale come richiesto dal sindaco, per dare l'ultimo saluto all'uomo che lascia la moglie e due bambine. A loro è rivolto il pensiero del primo cittadino: «Tutta la comunità che rappresento si stringe, nel dolore, alla sua famiglia. Il nostro paese oggi piange la scomparsa prematura di un bravo ragazzo. Io l'ho visto crescere e non dimenticherò mai il suo carattere gioioso e la sua bontà». Attualmente nel piccolo centro caudino, comune covid-free fino a qualche settimana fa, i casi positivi al Covid sono 31. Martedì, dopo 24 ore dal decesso del giovane caudino, al San Pio ha perso la vita anche un 52enne di San Salvatore Telesino, operatore Lsu presso il Comune di Puglianello, dove è stato proclamato il lutto cittadino. Ieri mattina il primo cittadino Francesco Maria Rubano, gli amministratori e i dipendenti comunali si sono raccolti in preghiera e deposto una corona di fiori davanti la casa comunale per ricordarlo.
 

Ultimo aggiornamento: 10:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA