Benevento, folla al corso Garibaldi
Mastella: pronto a nuove misure

Martedì 10 Novembre 2020 di Paolo Bocchino

Zona gialla o zona franca? Veniva da domandarselo domenica pomeriggio percorrendo il corso Garibaldi affollato come non mai nelle ultime settimane. Il principale boulevard cittadino brulicante di giovani e meno giovani fino al coprifuoco delle 22 è parso in palese contraddizione con le disposizioni nazionali e locali per la prevenzione dei contagi. Affluenza che peraltro è stata constatata con piacere dagli esercenti commerciali e in particolare dai non pochi che hanno deciso di tenere alzate le proprie saracinesche malgrado la concomitante celebrazione del funerale del settore promossa dal comitato civico «Ristoratori - Commercianti - Autonomi uniti».

Le immagini scattate nell'area pedonale beneventana non sembrano peraltro tanto diverse da quelle immortalate nel fine settimana a Napoli con molte, troppe presenze sul lungomare e nei vicoli del centro storico. Scene esecrate pubblicamente da molti e commentate anche dal sindaco di Benevento Clemente Mastella che sabato via social ha pubblicato uno scatto del centro partenopeo, decisamente affollato, corredato da didascalia: «Ecco perché la zona gialla a Napoli non è possibile e bisogna diversificare le aree anche in regione...».

Come valutare allora il pienone registrato due sere fa anche lungo il Corso beneventano? «Premetto che non giustificherò mai alcun comportamento pericoloso o scorretto, dovunque venga compiuto - commenta Clemente Mastella - Ritengo però di poter affermare che quella di Benevento non sia una condizione di rischio per quello che si è visto finora. Anche i numeri del resto lo dicono. Molte persone sul corso Garibaldi? Se ci saranno da adottare ulteriori misure restrittive, lo farò senza tentennamenti come ho già dimostrato fin dall'inizio di questa terribile vicenda. Attendo le disposizioni nazionali e regionali nelle prossime ore (ieri la Campania è stata confermata zona gialla, ndr) per determinarmi di conseguenza. Ma bisogna tenere presente anche che indossare correttamente la mascherina di fatto neutralizza gli obblighi di distanziamento fisico e dunque non è possibile nemmeno intervenire sul piano sanzionatorio e dei controlli. Ciò non toglie, e lo ribadisco ancora una volta come moral suasion ai cittadini, che va fatto ogni sforzo e presa ogni precauzione per evitare che la nostra realtà, finora meglio preservata di altre, possa malauguratamente andare incontro a problemi maggiori».

Restrizioni che si sono fatte invece ancora più serrate nei giorni scorsi per le piazze calde della movida e in altre aree cittadine considerate a rischio assembramenti. Con ordinanza sindacale entrata in vigore sabato il coprifuoco nei vicoli del centro storico, in piazza Risorgimento e piazza San Modesto al rione Libertà è stato anticipato alle 18 rispetto al precedente termine fissato alle 21. Mastella ha ritenuto così di optare della facoltà concessa dal Governo con l'ultimo Dpcm che ha introdotto l'obbligo universale di rincasare entro le 22. Disposizioni che non hanno avuto l'eco sviluppatasi nelle precedenti occasioni e che non hanno fatto registrare finora violazioni: «Nessun comportamento irregolare è stato ravvisato nello scorso fine settimana - assicura il comandante della polizia municipale Fioravante Bosco - Le nostre pattuglie hanno presidiato l'intero centro storico e le altre aree indicate dall'ordinanza sindacale fino alle 22, senza rilevare violazioni né assembramenti. Le persone presenti domenica sul corso Garibaldi non formavano assembramento in quanto non stazionavano in un luogo a breve distanza da altre persone e indossavano tutte correttamente le mascherine».

Maggiori presenze in strada che potrebbero risultare vitali per il boccheggiante comparto commerciale anche nei weekend, complice la chiusura degli shopping center. Come anticipato nei giorni scorsi, anche attività tra le più rinomate della città hanno dovuto abbassare le serrande in attesa di tempi migliori. Ma non si tratta di una resa: «La notizia della chiusura dei ristoranti Nunzia e Cocotte ha suscitato notevole clamore in città - rivela Antonio Callea, erede della nota Nunzia Nazzaro - Molti hanno frainteso pensando che potesse trattarsi di una chiusura definitiva, cosa che assolutamente non è. Lo stop deciso da qualche giorno, ovvero non aprire a pranzo, è legato alle disposizioni di chiusura anticipata alle 18 che rendono diseconomica la gestione in questa fase. Ciò non significa che le attività non riapriranno, tutt'altro».
 

Ultimo aggiornamento: 08:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA