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Covid, escalation di ricoveri a Benevento
pronto piano per 86 posti al Rummo

Martedì 5 Luglio 2022 di Luella De Ciampis
Covid, escalation di ricoveri a Benevento pronto piano per 86 posti al Rummo

Escalation di ricoveri al Rummo che registra otto nuovi accessi in un solo giorno, mentre in Regione si discute su come potenziare i posti letto Covid negli ospedali del territorio, già in affanno. In questo quadro, il rischio di ripiombare nell'emergenza Covid e di dover riconvertire i reparti ordinari dell'ospedale cittadino in area Covid è concreto, soprattutto dopo l'incontro a palazzo Santa Lucia con i manager di tutte le aziende ospedaliere del territorio regionale, mirato a reperire posti letto per i contagiati in costante aumento.
Attualmente, i posti letto occupati dai pazienti Covid al Rummo sono 34 e sono concentrati in due unità operative: Malattie infettive e Pneumologia subintensiva ma, contestualmente continua a rimanere in funzione la Terapia intensiva neonatale per i bambini che nascono da donne positive al virus. Allo stato attuale ci sono due piccoli degenti provenienti da altre province. Invece, i 40 posti letto di Medicina interna sono stati restituiti tutti ai ricoveri ordinari.


Nei prossimi giorni, si valuterà cosa fare in base alle esigenze del momento perché, in caso di necessità, i pazienti ordinari saranno trasferiti in un altro padiglione e il reparto ritornerà nella disponibilità della gestione Covid. La normalità prevede che i reparti di Oncologia e Reumatologia che, a causa dell'emergenza, erano stati trasferiti nel padiglione San Pio, rispettivamente con 5 e 3 posti letto per la degenza, contro i 10 e i 9 in dotazione ordinaria, rimangano in pianta stabile nel padiglione Santa Teresa della Croce. Inoltre, prevede anche la ripresa del ritmo degli interventi chirurgici, sempre in seguito allo svuotamento del reparto Covid e il ripristino della terapia intensiva neurochirurgica, anch'essa trasferita nel padiglione San Pio a causa dell'emergenza. Ma quello che accadrà nei prossimi giorni potrebbe compromettere lo svolgimento delle attività di routine appena riavviate. Tuttavia, se ci sarà una nuova riconversione dei posti letto ordinari in posti Covid, sarà effettuata in modo graduale per evitare di penalizzare, fino a quando sarà possibile, le attività ordinarie.

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La struttura sannita, proprio per la peculiarità di essere suddivisa in padiglioni ha la possibilità di avere un'area Covid completamente autonoma, mai dismessa, che può essere riattivata nell'arco di poche ore e consentire la disponibilità di 86 posti letto che possono arrivare anche a 106. Già ieri c'è stata un'impennata di ricoveri, passati dai 27 di domenica a 34 in sole 24 ore. Sono stati otto gli accessi nei reparti Covid cui si aggiunge una dimissione. Un incremento considerevole dei ricoveri che comincia a destare qualche preoccupazione anche perché alcuni ospedali di altre province sono già saturi e i pazienti che entrano nella rete del 118 potrebbero essere dirottati nel nostro ospedale, come è avvenuto nel corso delle altre ondate della pandemia. I numeri dei contagi a livello regionale, rispetto alla fine di giugno del 2021, si sono moltiplicati per 10, passando dai 120 quotidiani dell'anno scorso ai 10.500 di domenica.

Sono 93 i contagi nel Sannio, emersi dal bollettino quotidiano della Protezione civile, mentre raggiunge quota 1614 il totale dei casi registrati da lunedì 27 giugno a ieri e casi triplicati in appena 10 giorni L'incremento dei contagi nell'arco dell'ultima settimana è notevole in quanto i numeri si avvicinano a quelli raggiunti nei mesi scorsi, prima della breve tregua registrata tra maggio e giugno, interrotta bruscamente dalla nuova impennata della curva pandemica.

Intanto, ieri mattina, il procuratore di Benevento Aldo Policastro e il direttore generale dell'azienda ospedaliera Mario Ferrante, hanno sottoscritto il protocollo d'intesa per disciplinare lo svolgimento di accertamenti medico-legali che consentirà di fare riferimento all'unità operativa di Medicina legale dell'ospedale, dotata di tutte le attrezzature necessarie. «Il protocollo d'intesa dice Ferrante costituisce un ulteriore tassello della collaborazione instaurata con tutte le istituzioni del territorio».
 

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