La trappola mortale del Raganello: «Acqua giù a cascate dalla gola»

Raganello, pioggia eccezionale in breve tempo: ecco la ragione della piena che ha provocato 10 morti
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Dieci morti per la piena improvvisa ieri pomeriggio del torrente Raganello a Civita, nel Pollino, in provincia di Cosenza in Calabria. L'ondata ha sorpreso un gruppo di escursionisti, alcuni dei quali sono riusciti a mettersi in salvo ma in dieci non ce l'hanno fatta.

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«Nessuno in paese ricorda una piena così del Raganello in estate negli ultimi 40 anni. Una portata simile si vede solo in tarda primavera. D'estate al massimo arriva una piena di 20-30 centimetri. Io però alla vigilia di Ferragosto l'avevo detto al sindaco di Civita di chiudere l'accesso alle gole, perché c'era rischio per i temporali. Poteva fare un'ordinanza sulla base dell'allerta della protezione Civile. Mi aveva detto che ci avrebbe pensato. Ma non ha fatto in tempo». Emanuele Bisarra fa la guida escursionistica nel parco del Pollino dall'85. Nel '97 ha preso il patentino da guida ufficiale. Ieri stava portando alcuni clienti in un'altra escursione, ma dato il meteo era rientrato prima. A Civita ha visto il Raganello in piena e il soccorso alpino che portava in salvo un ragazzo.

 


«Le piena è arrivata perché è venuta giù troppa acqua - spiega Bisarra -. Non credo ci siano state frane o si siano formate dighe di tronchi. Un amico pastore mi ha raccontato che sulle pareti della gola c'erano le cascate. Sembrava un uragano. È caduta una quantità d'acqua eccessiva in un lasso di tempo troppo breve. Le persone che stavano nelle Gole si sono trovate nel posto sbagliato al momento sbagliato».

La guida spiega che prima di fare un'escursione bisogna guardare le previsioni meteo. «Col maltempo non mi sarei mai avvicinato al Raganello - dice -. Di solito la pioggia arriva fra le quattro e le sei del pomeriggio. La gita dura 4 ore. Il collega era partito all'una e pensava di essere di ritorno in tempo. Invece il temporale è arrivato prima, alle tre e mezza. E li ha presi quando erano ancora nel tratto stretto della gola».

Bisarra spiega che l'accesso alle Gole è libero, non è regolamentato. Le limitazioni potrebbero essere messe dal Comune, ma ieri non ce n'erano. «La memoria storica racconta di morti nel Raganello: alcuni pastori e un turista tedesco negli anni Cinquanta - spiega la guida -. Mia madre non voleva che ci andassi, aveva paura. Oggi non ci porto più clienti. È aumentato l'afflusso di gente ed è diminuita l'esperienza degli escursionisti. Vedo gente con le infradito». 

 
Martedì 21 Agosto 2018, 16:58 - Ultimo aggiornamento: 21-08-2018 22:52
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