La «Biblioteca vivente» dei giovani migranti
incontra le famiglie alla libreria Malia

La «Biblioteca vivente» dei giovani migranti incontra le famiglie alla libreria Malia
Venerdì 21 Ottobre 2022, 12:00
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Storie di viaggi rocamboleschi, esperienze di vita in un paese straniero, il lungo processo di inclusione sociale sul territorio. E ancora le origini, i sogni, le ambizioni e le aspettative una volta giunti in Italia. Questo e tanto altro ciò che hanno raccontato ieri pomeriggio alla libreria Malìa di via Gemito a Caserta i minori stranieri non accompagnati, ospiti dell’accoglienza Sai Msna di Caserta gestita da Cidis, attraverso l’attività della «Biblioteca vivente». Una occasione per rinsaldare il legame che, settimana dopo settimana, questi ragazzi stanno creando con le famiglie casertane ma anche una opportunità per conoscere tante nuove persone che intendono avvicinarsi al mondo dei migranti, al loro sentire e al loro desiderio di integrarsi nella città in cui hanno deciso di vivere, studiare o lavorare.

E, perchè no, anche sperimentare le varie formule di affido previste dai progetti Fab Together e Il Posto giusto e destinate a tutti coloro che abbiano voglia di donare un po’ del proprio tempo libero a questi giovani, coinvolgendoli in attività ludiche, sportive, didattiche, culturali. La scelta della location poi è stata tutt’altro che casuale. Malìa è una libreria che offre uno sguardo molto ampio sui Paesi del sud del mondo con una ricca sezione sulle migrazioni. «Siamo partiti da una selezione di titoli dedicati alle donne migranti – racconta Eliana Riva, titolare della libreria - per poi approfondire la storia dei popoli e degli Stati di provenienza di queste donne, allargando l’orizzonte al fenomeno nel suo complesso. I principi ai quali si ispira Malìa sono il multiculturalismo, l’umanità, l’integrazione, l’accoglienza, l’abbattimento di ogni confine e pregiudizio. Quando ho scoperto la Biblioteca vivente ho pensato si sposasse perfettamente con lo spirito che anima questa libreria e spero di poter avviare con il Cidis e con i giovani migranti un lungo percorso di collaborazione.

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