Libri e cultura digitale, sette incontri online tra blogger letterari e Fondazione Premio Napoli

Lunedì 22 Giugno 2020 di Donatella Trotta

Nel periodo del lockdown totale sono state una risorsa preziosa per connettere le persone, coltivare relazioni sia pure sullo schermo, attivare (con le difficoltà ormai note a tutti) persino una didattica a distanza: dalle scuole fino all’università. E quando le librerie erano chiuse e le attività editoriali congelate, le tecnologie hanno soccorso anche molti protagonisti della filiera del libro impegnati comunque nel continuare, anche da casa, a promuovere incontri, dibattiti e seminari nel pieno rispetto del necessario distanziamento sociale da emergenza sanitaria. Ma ora, nella cosiddetta “fase 3” e successive, quale futuro attende il rapporto tra libri e cultura digitale? Come è cambiato e muterà ancora lo scenario culturale segnato da modalità diverse di comunicazione che, usate già da pochi, sono state ora necessariamente (ri)scoperte da molti, nella stagione della pandemia?
 
A porsi questi interrogativi è la Fondazione Premio Napoli, tra le istituzioni culturali più importanti del Paese, che ha pensato di offrire un ciclo di incontri (webinar, per usare il termine tecnico che connota questi seminari on line) per confrontarsi sul destino della divulgazione e della critica letteraria in seno alla cultura digitale. Titolo della rassegna, che partirà giovedì 25 giugno con sette incontri fino all’11 luglio, «FarSI Rivista», ovvero un dialogo a più voci con le principali riviste online e blog letterari del Paese.
 
A spiegare l’obiettivo dell’iniziativa - curata dall’orientalista e giurata del Premio Napoli Chiara Ghidini e dal bookblogger Francesco Morra - è il Presidente della Fondazione Premio Napoli Domenico Ciruzzi: «Vogliamo avviare – afferma - una riflessione sulla critica e divulgazione letteraria, attraverso un progetto voluto come importante momento di apertura e dialogo costante che mi auguro rappresenti l’inizio di un’interazione permanente tra le attività della Fondazione, le riviste e i blog letterari, a sostegno della cultura e della sua diffusione».
 
Gli appuntamenti, concepiti come momento di ascolto e confronto, saranno webinar, quindi esclusivamente online, sugli account social della fondazione, fruibili sia in diretta che in differita. Protagonisti di questa prima fase saranno Nazione indiana, La Balena Bianca, Il rifugio dell’Ircocervo, L’indiscreto, minima & moralia, Altri animali e Antinomie. Ogni incontro avrà come protagonista una rivista o blog, con un suo rappresentante di redazione che interloquisce con un esponente della fondazione. Si parte, come detto, giovedì 25 giugno alle ore 14 con  Nazione Indiana, con interventi di Andrea Raos in dialogo con Chiara Ghidini. Appuntamento successivo venerdì 26 giugno alle ore 17, con La Balena Bianca (interviene Giacomo Raccis in dialogo con Ermanno Paccagnini). Giovedì 2 luglio, alle ore 17, sarà poi la volta di Il rifugio dell’Ircocervo (con Giuseppe Rizzi in dialogo con Francesco Morra), mentre venerdì 3 luglio (ore 17,00) L’indiscreto, rappresentato da Francesco D’Isa, si confronterà con Alfredo Guardiano e Chiara Ghidini. Giovedì 9 luglio (ore 16,30), Simone Tribuzio di Minima & Moralia dialogherà con Chiara Ghidini, mentre sabato 11 luglio alle 10,30 Leonardo Ducros di Altri Animali converserà con Carmen Petillo. Chiude questo primo ciclo di incontri Andrea Cortellessa, di Antinomie, che giovedì 16 luglio (ore 15) interverrà conversando con Domenico Ciruzzi , Ermanno Paccagnini e Alfredo Guardiano.
 
La rassegna continuerà nel solco identitario della Fondazione, Ente morale costituito con D.P.R. 5 giugno 1961, il cui scopo è quello di incoraggiare la produzione culturale italiana e, soprattutto, di favorire la lettura e il dibattito culturale e civile nella città, nella provincia e nell’intera area regionale, disponendole e incoraggiandole, con adeguati strumenti organizzativi, al dialogo con il resto del mondo e, in particolare, con i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, promuovendo la ricerca nel campo delle scienze umane, sociali e della letteratura anche attraverso progetti legati al Premio Napoli, nato nel 1954 con pari finalità di valorizzazione dell’immagine della città come capitale della cultura con il coinvolgimento di una base di lettori forti, raggiunti anche attraverso canali social: Facebook (che ad oggi conta più di 6mila iscritti), Twitter (gli hashtag ufficiali sono #PremioNapoli e #PN19), Instagram, Telegram, LinkedIn e Goodreads, ovvero il social network dedicato ai libri. La Fondazione si avvale anche della collaborazione di una vasta rete di bookblogger e booktuber con progetti quali i «Blogger leggono il Premio Napoli».
 
 
 

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