Trova tre miliardi di lire in banca ma non può cambiarli in euro, battaglia legale con Bankitalia

Trova tre miliardi di lire in banca ma non può cambiarli in euro, battaglia legale con Bankitalia
Ha ereditato un ingente patrimonio dal nonno, pari a circa un milione e mezzo di euro, ma ormai è scaduto il tempo per cambiare la valuta e quei tre miliardi di lire trovati quasi per caso nella cassetta di sicurezza di una banca svizzera non valgono più nulla. È questa la vicenda di Luigi C., un bancario romano che però non si arrende ed è pronto a ingaggiare una vera e propria battaglia legale con la Banca d'Italia.



L'uomo, figlio unico e senza genitori, ha scoperto di essere l'unico erede del nonno, un imprenditore edile che aveva fatto la sua fortuna durante il boom edilizio e poi era andato a vivere in Svizzera. Alla morte dell'anziano, Luigi era stato informato di averne ricevuto l'eredità, ma una volta giunto nella banca elvetica ha scoperto che gli averi erano tutti in lire. Il tempo per la conversione, però, è scaduto da tempo: lo Stato consentiva il cambio entro i dieci anni dall'entrata dell'euro, quindi avrebbe dovuto cambiare quei soldi entro il 2012.

Per questo motivo, l'uomo ha deciso di rivolgersi a dei legali per una battaglia che lascia poche speranze di successo: la richiesta è quella di considerare il termine decennale non a partire dall'entrata in vigore dell'euro, bensì dal momento in cui il possessore ne è venuto a conoscenza, cioè dopo la morte del nonno, avvenuta lo scorso anno.
Martedì 17 Aprile 2018, 15:33 - Ultimo aggiornamento: 18-04-2018 10:05
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4 di 4 commenti presenti
2018-04-18 11:09:33
ai due moralisti del web dico solo questo.Se fosse capitato a te ragioneresti allo stesso modo?
2018-04-18 10:21:56
fratello caro i soldi nelle cassette di sicurezza puzzano
2018-04-17 19:03:57
Quindi questo signore , verosimilmente in salute, lascia passare i 10 anni utili per cambiare le lire in euro e non fa nulla : vuol dire che nè lui nè i suoi eredi avevano bisogno di quei soldi.
2018-04-17 18:08:59
Mi dispiace per il nipote, che si è visto sfiorare da tanta fortuna, ma i soldi molto probabilmente erano " a nero", dalla provenienza non giustificabile, quanto meno frutto di esportazione illegale di capitali. Il nonno non ha voluto (o potuto) approfittare dei vari scudi fiscali e non ha nemmeno potuto ( o voluto) convertirli in euro. Secondo me non c'è niente da fare. A volte la farina del diavolo finisce in crusca.

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