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Nunzia Schilirò, la poliziotta no green pass: «Sabato non ero in piazza. Sono in guerra da sola»

La poliziotta, ormai beniamina delle manifestazioni contro il green pass, spiega di non aver partecipato alla protesta per evitare strumentalizzazioni

Lunedì 11 Ottobre 2021
Nunzia Schilirò, la poliziotta no green pass: «Sabato non ero in piazza. Sono in guerra da sola»

Nunzia Alessandra Schilirò, vicequestore di Roma divenuta famosa per aver partecipato a manifestazioni contro il green pass, ha spiegato sui social perché sabato scorso non era in piazza. Ma ha anche chiesto di punire i colleghi coinvolti negli scontri con i manifestanti.

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Nunzia Schilirò e i no green pass: «Sabato ho provato tristezza»

In un lungo post su Facebook, la vicequestore ieri ha spiegato di aver sofferto per quanto accaduto sabato scorso: «Per una volta, per un minuto soltanto, mettiti nei miei panni. Ti scrivono e ti chiamano diversi colleghi e ti dicono di essere stati aggrediti da quel popolo che tu hai difeso, chiedendoti di fare un gesto di solidarietà nei loro confronti. Lo fai, perché indossi la loro stessa divisa e perché la violenza è sempre intollerabile. Poi, scopri che alcuni manifestanti sostengono la stessa identica tesi dei tuoi colleghi, soltanto al contrario. Che fai? A ogni respiro senti la tristezza che ti pervade da ogni parte e allora esprimi la stessa solidarietà e vicinanza ai manifestanti feriti».

Nunzia Schilirò, poliziotta no green pass: «Sono in guerra da sola»

«Per quelli che ti osannavano e ti credevano amica, sei diventata in un secondo una nemica, un'infiltrata e perché? Perché hai espresso rammarico e affetto nei confronti di tutti coloro che si sono trovati in mezzo a scene di guerriglia, colleghi compresi. È bastato questo per farmi comprendere quanto siamo divisi e come siamo già caduti nella trappola. Il mio messaggio non lo deve aver compreso nessuno. Figuriamoci se possono capire che persona sono, penso. Volete che io provi odio nei confronti dei poliziotti o dei manifestanti. Non avete capito che io amo! E amo tutto il mio Paese. Per me in piazza non c'erano casacche diverse, solo gente che si fa la guerra e, ancora una volta, perde di vista l'obiettivo, che dovrebbe essere unico per tutti» - scrive ancora Nunzia Alessandra Schilirò - «Che cosa avevo raccomandato agli amici fino a sabato mattina? Appena senti aria di provocazione, vai via! Rifuggi ogni scontro. Non possiedo doti divinatorie, perciò non chiedetemi chi abbia iniziato o chi abbia torto o ragione. A cosa serve giudicare? So soltanto che non è questa la via. Sinceramente non consiglierei a nessuno di stare nei miei panni in questa situazione. Troppi mi tirano per la giacchetta e io sarei voluta scappare in un altro mondo il 25 sera! Invece in tantissimi mi hanno chiesto di restare 'perché il sistema si cambia dall'interno' e io ho accettato. Ogni mattina, però, in ufficio, ci sono io e vi assicuro che stare in guerra sola contro tutti ogni giorno della mia vita non è facile! In tantissimi mi dicono che non sono sola, ma in realtà io sono sola».

Nunzia Schilirò e i no green pass: «Ecco perché non ero in piazza»

La vicequestore di Roma spiega anche perché non ha aderito alla manifestazione di sabato scorso. «Ripeto per l'ennesima e ultima volta che io avevo consigliato la manifestazione del 25 settembre, proprio perché avevo saputo che a quella del 9 avrebbero aderito anche soggetti con cui niente ho in comune! Avevo raccomandato a tutti gli amici e colleghi di allontanarsi al primo segnale di provocazione e di stare molto in guardia, perché era probabile la presenza di gruppi, che nulla avevano a che vedere con lo spirito pacifico che animava la manifestazione» - scrive la poliziotta su Facebook - «Temevo che le tante persone oneste presenti in piazza fossero strumentalizzate da chi utilizza metodi che io non condivido. Ciò non toglie che chi ha usato violenza debba esserne chiamato a rispondere, come ho già ripetuto».

Nunzia Schilirò, poliziotta no green pass: «Gli agenti vanno puniti»

«Come cittadina e come sindacalista, chiedo l'immediata punizione dei poliziotti che hanno picchiato i manifestanti senza alcuna provocazione. L'ho scritto molte volte. La violenza è inammissibile da qualsiasi parte provenga. All'inizio, per buona fede, sono stata ingannata, ma poi ho visto alcuni filmati dove si evince un riprovevole comportamento di alcuni poliziotti» - scrive ancora Nunzia Schilirò - «È buffo come io sia perseguita e quasi arsa sul rogo per aver manifestato pubblicamente e libera dal servizio il mio pensiero, invece, passa sotto silenzio chi picchia un cittadino. Come mai nessun giornale o televisione mainstream ha trasmesso quelle scene? Viva la libertà!».

Ultimo aggiornamento: 16:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA