Carlotta Rossignoli e le polemiche sulla laurea record: «Ma quale privilegiata: studio e mi so organizzare. Le cattiverie? Non mi interessano»

Carlotta Rossignoli e le polemiche sulla laurea record: «Ma quale privilegiata: studio e mi so organizzare. Le cattiverie? Non mi interessano»
Sabato 5 Novembre 2022, 12:48 - Ultimo agg. 17:37
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A chi la definisce una "privilegiata"  dal punto di vista economico, Carlotta Rossignoli, la 23enne laureata in Medicina a tempi record, risponde in un'intervista a Repubblica: «La mia è una famiglia normalissima: papà impiegato di banca e mamma casalinga. Si sono sempre concentrati molto su di me, spendendo energie e risorse per consentirmi di dedicarmi al meglio a tutte le mie attività. Il loro sostegno per me rappresenta uno stimolo importante. Mi sono laureata il 26 ottobre e il 27 è il compleanno di mia mamma: spero di averle fatto un regalo indimenticabile».

Com'è riuscita a laurearsi un anno prima dei suoi colleghi? «Innanzitutto bisogna fare chiarezza: è stato detto che ho concluso il percorso accademico in cinque anni, mentre ho sfruttato la prima sessione di laurea disponibile del sesto anno e sono felice del fatto che l'università l'abbia ribadito pubblicamente. Non c'è stata alcuna scorciatoia, né agevolazione. Tutto è stato fatto secondo la legge».

Carlotta Rossignoli, polemiche sulla laurea record. La lettera degli studenti: «Privilegiata». La replica del San Raffaele: nessun favoritismo

La lettera dei compagni di università

La sua laurea all'università San Raffaele di Milano ha sollevato un polverone, i rappresentanti degli studenti del suo corso di laurea hanno scritto nei giorni scorsi una lettera ai vertici della facoltà chiedendo chiarimenti sulla sua carriera accademica: «Per me tutte queste polemiche sono state un fulmine a ciel sereno - ammette - Ho sempre avuto ottimi rapporti con tutti i compagni, sia quelli del corso in inglese che ho frequentato io, sia quelli del corso di laurea in italiano. Sono stati tutti fantastici con me, dai colleghi agli specializzandi e ai professori». E a chi sostiene che abbia fatto gli esami a porte chiuse replica: «Non è vero e l'università l'ha già confermato».

 

«Le cattiverie non mi interessano»

I suoi detrattori si domandano come sia stato possibile coniugare i corsi universitari a frequenza obbligatoria con i tirocini ospedalieri. «Lo ripeto: è solo questione di sapersi organizzare. È stato tutto chiarito dall'università e a me non interessa rispondere a chi vuole fare polemica a tutti i costi. Sono fatta così, ho un carattere che mi consente di farmi scivolare addosso tutte le cattiverie».

Polemiche accantonate, Carlotta si è già già messa a studiare per il test di specializzazione che sarà a fine giugno: «Vorrei specializzarmi in cardiologia, se possibile restando al San Raffaele. Le critiche non hanno rovinato la gioia della laurea. Le persone che mi conoscono mi stanno facendo sentire tutto il loro sostegno».

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