Napoli, volontari in azione nel parco De Simone: Sos per la manutenzione del verde

di Alessandro Bottone

Volontari in azione nella cura del verde. Nel parco De Simone, polmone verde del quartiere Ponticelli, un gruppo di attivisti è intervenuto per la pulizia di una parte del bene comunale da troppo tempo lasciato nell'incuria.
 
 

Una decina di giorni fa, con l’ausilio di un trattore, sono state ripulite le enormi aiuole in cui l’erba era cresciuta a dismisura creando rovi e sterpaglie, diventando ricettacolo di insetti e ratti. All’intervento con il grosso mezzo, però, non è seguita alcuna pulizia degli spazi lasciati ancora nell’incuria. Per questo i giovanissimi dell’associazione culturale ‘Renato Caccioppoli’ di Ponticelli hanno deciso di impegnarsi in prima persona per lanciare un messaggio forte alle istituzioni e alla cittadinanza: quello di non abbandonare i parchi di Napoli Est.
 

All’iniziativa era presente anche Ippolito Braccini, assessore al verde della VI municipalità che ha diretta competenza sul parco De Simone. Braccini sottolinea l’assoluta difficoltà dell’ente municipale nella gestione dei parchi e del verde del territorio: ci sono appena otto giardinieri per i quartieri Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio. Una situazione che desta preoccupazione anche di fronte ai prossimi pensionamenti che ridurranno ulteriormente il numero di uomini disponibili. Un aiuto potrebbe arrivare dalle risorse umane dell’ex servizio fognature municipale che oggi sono intervenute in aiuto dei volontari nel De Simone insieme a qualche cittadino.

Il parco di quartiere, oltre 20mila metri quadrati di verde, è da più anni abbandonato e vandalizzato, reso fruibile solo in seguito a interventi di emergenza. Due anni fa è stato interamente riqualificato con lavori di somma urgenza. La mancanza di manutenzione ordinaria, però, lo ha ridotto in condizioni critiche.

Resta una azione simbolica quella organizzata dagli attivisti dell’associazione Caccioppoli. Lo sa bene Antonio Martinelli che chiede alle istituzioni di farsi carico di una costante manutenzione del verde del territorio. Intanto resta ancora a terra parte della recinzione crollata diversi giorni fa. Le barriere in ferro rischiano di creare danni ai passanti. Anche in altri punti del parco insistono dei pericoli specie dove l’erba è particolarmente fitta.
Martedì 18 Giugno 2019, 12:24 - Ultimo aggiornamento: 18-06-2019 13:04
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