Off ice, dall'amicizia alla musica: il pop diventa denuncia e messaggio sociale

Venerdì 3 Settembre 2021
Off ice, dall'amicizia alla musica: il pop diventa denuncia e messaggio sociale

Dodici amici quasi tutti ventenni ed una cantinola in piazza Medaglie d’Oro. Nasce così il progetto musicale degli Off Ice un gruppo di dodici giovani napoletani che si sono lanciati nel mondo della musica con testi denuncia in stile pop ma con un sound tipicamente partenopeo. I dodici amici, capitanati dal manager Genny Festa chiamato Manny, non suonano cover e non ricalcano vecchi successi ma producono canzoni nuove e testi scritti da loro. Famosi sulle piattaforme social e web, sono cresciuti in pochi anni tanto da abbandonare la vecchia, cara, cantinola ed aprire un vero e proprio studio nel cuore di Napoli. Un «grande passo» che è costato tutti loro non pochi sacrifici. E la novità è che fanno tutto da soli, con le proprie forze ed investendo il proprio tempo e i propri risparmi. 

Il gruppo è costituito da sei cantanti, quattro producers, un tecnico mix e master, un chitarrista, un pianista ed una voce femmininile. I nomi: Matteo Emanuele Balestriere (Sly Toronto), Francesco Prudente e Fabio Maiolo (che insieme formano i chocofrio), Jacopo Agostini (Goya); Davide Miele (Hadha), Lorenzo Migliacci (Prince Weid), Matteo Danese (Plvggy), Luca Tulino (Lookat), Andrea D’Ecclesiis (guitar boss), Luca D’Ecclesiis (Mr.wolf) e Marina Doria (Marina). Due al momento le loro produzioni, Banlieue e Ciore freddo, ultimo singolo in uscita in queste settimane. «Con Balieue abbiamo provato - spiega Genny Festa - a lanciare un messaggio denuncia. Nel video ci sono due ragazze omossessuali per far capire a chi ci segue che non bisogna vergognarsi di ciò che si ama, di ciò in cui si crede, come la fede sia esse cattolica o mussulmana- Non bisogna vergognarsi di nulla».

Ultimo aggiornamento: 18:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA