«Tornare a casa per Natale costa troppo», e i terroni organizzano l'autobus collettivo

Lunedì 2 Dicembre 2019 di Gennaro Morra
Il pullman organizzato da Un terrone a Milano
Ogni anno il problema per i meridionali che vivono e lavorano al nord si ripresenta: il viaggio per tornare a casa e festeggiare il Natale in famiglia costa troppo. Che si scelga il treno o l’auto, spostarsi da un capo all’altro del paese comporta una spesa che incide notevolmente sul bilancio di una persona che guadagna uno stipendio medio. E spesso si è costretti a rinunciare pur di non andare in rosso. Ma quest’anno qualcuno si è messo a cercare una soluzione e pare che per una novantina di emigranti stavolta sarà più agevole ricongiungersi con i propri cari in occasione del Natale.
 

Tutto nasce da un post pubblicato sulle pagine social di UnTerroneaMilano, un blog creato da un 25enne che racconta la sua esperienza di giovane salernitano trapiantato nel capoluogo lombardo. Pagine molto seguite e che sono diventate un punto di riferimento per chi si accinge a spostarsi dal sud al nord Italia o per tutti quelli che già vivono nel settentrione e vogliono saperne di più su come muoversi, cosa e dove andare a mangiare o come spendere il proprio tempo libero. Su quelle pagine due settimane fa è apparsa una lettera aperta indirizzata ad alcune aziende di trasporto, nonché ai nostri politici: «Cara Trenitalia, cara Ryanair, cara Politica italiana, qui è un semplice terrone a Milano che vi scrive, ma lo fa con il cuore in mano e a nome di tutti quelli come lui – si legge nel post di Stefano –. Non siamo stupidi, siamo ben consapevoli che l’economia si fondi sulla legge della domanda e dell’offerta e che siamo davvero in tantissimi a voler tornare a casa per le feste».
 
E ancora: «Però, non pensate che sia poco carino lucrare sul nostro affetto, sulla nostra nostalgia, sul nostro bisogno di passare un semplice Natale in famiglia? Non fraintendeteci, non vogliamo fare polemica con voi, anche perché sarebbe del tutto inutile. No! Noi vogliamo farvi una semplice e gentile richiesta: non fateci spiegare a nonna che non potremo passare la sera della vigilia giocando a carte con lei perché il biglietto costa troppo; non fateci spiegare a mamma che non potremo apparecchiare la tavola per il cenone perché il biglietto costa troppo; non fateci dire a papà che dovrà guardare “Una poltrona per due” da solo perché il biglietto costa troppo. Fateci tornare a casa a un costo decente, per favore!».
 
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Il post si chiude con la richiesta agli altri utenti di condividerlo il più possibile, tanto da farlo diventare virale. Detto fatto: il suo appello ha raggiunto milioni di utenti sui vari social e Stefano è stato contattato da un’azienda privata, che gli ha messo a disposizione un pullman di 87 posti da riempire con i terroni che non si possono permettere di pagare molto un biglietto per tornare a casa. E non è tutto: grazie ad alcuni sponsor ci saranno anche dei biglietti “sospesi”, titoli di viaggio già pagati per chi non ha nemmeno la forza di affrontare una spesa minima.

«Il bus partirà da Milano alle 19 del 20 dicembre e farà tappa a Napoli, Cosenza e Catania – spiega Stefano, che si occupa di comunicazione digitale –. Grazie all’azienda che ha fornito il pullman e agli altri sponsor, si potrà risparmiare anche il 50 per cento». Ma Stefano spera che il suo progetto estemporaneo venga preso come esempio da chi gestisce i trasporti in Italia: «Non mi aspetto che lo Stato ci paghi i biglietti o che faccia delle tariffe particolari solo per noi, ma sarebbe bello che in un paese diviso in due come il nostro, fossero messe in atto delle iniziative volte a favorire i trasporti interni».Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre, 06:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA