Napoli Est, tendone da circo abbandonato nel cortile di una scuola: il caso arriva in Parlamento

Venerdì 3 Luglio 2020 di Alessandro Bottone
Arriva in Parlamento il caso del tendone da circo abbandonato nel cortile dell’istituto comprensivo "68 Rodinò" di Barra, quartiere nella periferia orientale di Napoli. Il Deputato Paolo Lattanzio del Movimento Cinque Stelle ha portato la questione all’attenzione del Governo e, in particolare, dei Ministeri dell'istruzione e dell'economia.

Da tempo la cooperativa «Il Tappeto di Iqbal» chiede alle istituzioni di lavorare per concludere l’iter utile alla effettiva consegna del tendone, ora posizionato nel cortile del plesso di via Mastellone ma inutilizzabile. I lavori per l’installazione della tenda da circo - dodici metri di diametro e cinque di altezza - sono stati affidati, a marzo 2019, dopo una gara pubblica, a una ditta per un importo di 7mila euro.

Nell’interrogazione l'onorevole Lattanzio specifica che «la cooperativa [...] nel 2016, con la scuola Rodinò, ha presentato il progetto 'Social Circus Rodinò' finalizzato a chiedere finanziamenti al Ministero dell'istruzione per l'installazione di un tendone da circo all'interno dello spazio scolastico, al fine di attivare attività educative utilizzando il canale del mondo circense e dell’arte di strada». Si tratta di attività che la cooperativa, presieduta da Giovanni Savino, porta avanti da diversi lustri nella periferia orientale e che li vede impegnati, negli ultimi anni, nelle attività del Punto Luce di Barra gestito insieme a Save the Children. Proprio negli ultimi giorni le due realtà hanno impegnato importanti risorse per recuperare il cortile della scuola infestato da erbacce e topi: una operazione necessaria per svolgere i laboratori estivi a favore dei giovanissimi della zona.

«Negli anni - si legge ancora nell’interrogazione del Deputato grillino - nonostante il progetto sia stato considerato di spiccata valenza socio-educativa, e dunque abbia ottenuto il finanziamento, [...] si sono alternati passi avanti a continui “stop” causati da cambi di vertice politici ed un susseguirsi di nuovi dirigenti scolastici che hanno reso complesso il completamento dell’installazione del tendone per le attività». Difatti, oggi il tendone da circo è posizionato in un'area provvisoria del plesso scolastico in attesa della restante quota di finanziamento utile all’installazione definitiva e all’avvio delle attività del progetto.



«Ultimare le procedure di supporto e liquidazione del finanziamento concesso alla cooperativa rappresenterebbe un segnale positivo da parte del Ministero circa la volontà di valorizzare competenze e progettualità del terzo settore, soprattutto a supporto dell'educazione e della formazione» evidenzia l'onorevole che chiede al Governo se «intenda adottare con urgenza le iniziative di competenza per la liquidazione del restante importo destinato al finanziamento del progetto».

L’appello del Deputato. «In questa fase di progettazione di una nuova quotidianità e di ripensamento delle attività educative e formative, ho spesso evidenziato l’importanza della concretizzazione di patti educativi territoriali che coinvolgano scuole, associazioni del terzo settore e comunità locali» ha scritto l’onorevole Lattanzio in un post sulla propria pagina Facebook. «Il mio sollecito, attraverso l’interrogazione, è connesso innanzitutto alla considerazione della validità di tutte le progettualità del Tappeto di Iqbal che rappresenta un presidio educativo e di legalità irrinunciabile a Napoli Est» evidenzia il portavoce pentastellato che aggiunge: «Vuole essere un aperto sollecito perché finalmente il Ministero dia un segnale urgente al sostegno dei così tante volte richiamati patti educativi territoriali, strumenti quanto mai irrinunciabili per quella che è la definizione di una scuola e di una strategia educativa nuova nella fase post-emergenziale».

La necessità è, dunque, ricostruire l’iter del progetto e non sprecare le importanti risorse messe a disposizione per l’istituto di Barra. Senza l’utilizzo e una corrente manutenzione il tendone rischia di cadere a pezzi spezzando il sogno di numerosi ragazzini che da anni seguono le attività della cooperativa. Una opportunità che la periferia non può farsi scappare. © RIPRODUZIONE RISERVATA