Choc a Napoli, commessa denuncia: «Io, violentata dal titolare del negozio»

di Melina Chiapparino

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In ospedale è arrivata con gli occhi ancora pieni di lacrime. Ha riflettuto per tutta la notte, poi è arrivata la decisione: vincere timori e pudori per denunciare chi, da datore di lavoro, si sarebbe trasformato in aguzzino. Ecco perché alla fine Silvana (la chiameremo con un nome di fantasia per ovvie ragioni di privacy) ha trovato la forza di denunciare la violenza sessuale subìta laddove meno se lo sarebbe aspettato: nel negozio in cui lavora come commessa, a Napoli, nella zona di Poggioreale.

Ha solo 18 anni, Silvana. Da mesi aveva trovato occupazione, mai uno screzio, non un litigio e tanto meno l’ombra di un pericolo che, invece, si è poi materializzato mercoledì sera, in coincidenza dell’orario di chiusura dell’esercizio commerciale: qui la ragazza si è praticamente ritrovata in trappola, rinchiusa nei locali del negozio dove il suo capo avrebbe approfittato di lei con la forza. A nulla sarebbero valsi i tentativi per divincolarsi e allontanarlo, subendo suo malgrado gli abusi. 

La giovane è stata accompagnata dai parenti, ai quali ha raccontato ogni cosa, all’ospedale Loreto Mare, dove i sanitari hanno attivato le procedure del pronto soccorso ginecologico con consulenze diagnostiche specifiche e, contemporaneamente, l’assistenza dello sportello anti-violenza. La giovane è stata sottoposta alle cure dei medici dell’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia, ed è stata dimessa con un referto di 10 giorni di prognosi a cui dovranno seguire gli esiti dei vari esami effettuati per accertare le possibili violenze subite. 
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Giovedì 8 Marzo 2018, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 09-03-2018 10:57
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2018-03-10 09:37:52
Episodi di violenza nei confronti di insegnanti della scuola pubblica si stanno verificando con una frequenza preoccupante in varie parti d'Italia. Non mi pare che quello che è accaduto ieri a Villaricca sia stato commentato e condannato dalla direttrice dell’Ufficio scolastico della Campania. Se così è si tratta della dimostrazione di quanto poco, alla dottoressa Franzese, interessi di prendere una doverosa, pubblica e netta posizione a difesa del personale della scuola.
2018-03-09 16:51:38
pover'uomo, ignorante,cafone.
2018-03-09 19:16:41
credo che qui non si tratti né di cafonaggine né di ignoranza.... ma molto di peggio
2018-03-09 09:11:57
Aspettiamo nome e cognome del porco con foto dell' arresto. Grazie
2018-03-09 08:44:20
Punizione dura e severa .... che piacere provi con chi rifiuta ??.....pover'uomo

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