Aumento contagi Covid, Verdoliva (Asl Na1): «I non vaccinati cadono come birilli»

Venerdì 29 Ottobre 2021 di Ettore Mautone
Aumento contagi Covid, Verdoliva (Asl Na1): «I non vaccinati cadono come birilli»

Chi non si vaccina rischia grosso: «Ne sto vedendo tanti cadere come birilli, contagiarsi e costretti al ricovero dove la malattia può avere esiti imprevedibili. Esiti ed esperienze traumatiche che si potrebbero scongiurare semplicemente porgendo la spalla alla vaccinazione, uno degli strumenti più antichi ed efficaci di Salute pubblica nell’eterna lotta contro le malattie infettive. La migliore arma contro Sars-Cov-2 è il vaccino in grado di abbattere le conseguenze severe e letali si questa infezione subdola». Così Ciro Verdoliva, direttore generale della Asl Napoli 1 ai microfoni di Barba&Capelli, su Radio Crc condotta da Corrado Gabriele giornalista che ha vissuto sulla propria pelle la terribile esperienza del ricovero al Cotugno.

«C’è un abbattimento importante dei casi rispetto ad un anno fa - ha aggiunto il manager - quando c’erano le ambulanze fuori agli ospedali per trovare un posto. Questo miglioramento è merito sia di quei cittadini che continuano ad essere attenti con le mascherine sia del vaccino. Quello che mi fa rabbia è che non riusciamo ancora a trasferire, ad alcuni cittadini, la assoluta necessità di vaccinarsi. I dati parlano chiaro. Ci ritroviamo in una situazione di progressivo aumento dei contagi che non determinano una nuove grave ondata negli ospedali grazie alle vaccinazioni Io rispetto la libertà di tutti - ha poi aggiunto il direttore della Asl metropolitana - ma tutti devono rispettare anche la mia. Chiedo a tutti di fare un esame di coscienza, di ascoltare chi conosce veramente questa materia per comprendere l’importanza della vaccinazione». 

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Intanto a Napoli chiude il centro vaccinale nell’hangar Atitech di Capodichino e domani, lunedì e martedì, per i giorni di festa, l’ex Fagianeria al Bosco di Capodimonte e la Mostra d’Oltremare resteranno aperti fino alle 14. Da mercoledì continueranno fino alle 18, così i 10 distretti territoriali che garantiscono accessi diretti, senza prenotazione, per effettuare prime, seconde e terze dosi (addizionale e booster) secondo le categorie autorizzate e i tempi stabiliti. «Il centro vaccinale dell’Atitech inaugurato il 2 maggio - ha ricordato Verdoliva - è stato fondamentale per la campagna vaccinale. Messo a disposizione gratuitamente dal presidente Gianni Lettieri è stato un punto chiave per le vaccinazioni ai napoletani». La struttura ha concluso la sua attività raggiungendo le 260 mila vaccinazioni somministrate in circa sei mesi. «Devo ringraziare Gianni Lettieri che ci ha messo a disposizione l’hangar Atitech. Penso che la stagione dei grandi hub sia finita - ha chiarito Verdoliva - lasciamo ancora aperti Mostra d’oltremare e Fagianeria mentre conta l’attività nei distretti, presso i medici di medicina generale e le farmacie. Se ci sono state sbavature chiedo scusa ai napoletani ma gli operatori ce l’hanno messa tutta».

Poi Verdoliva ha annunciato la ripresa delle attività di prevenzione: «Domani (oggi nda) come nei prossimi sabati saremo in piazza per controlli di prevenzione con circa 30-40 operatori - ricorda - iniziamo da Piazza degli Artisti, al Vomero, dalle 9 alle 18 per visite e screening gratuiti e senza prenotazione. Pap test e Hpv test, visite senologiche, ecografie mammarie, consegna dei kit per il sangue occulto nelle feci e poi il controllo dei nei, le spirometrie. Un’iniziativa che ha avuto grande successo nel 2019. La prevenzione è fondamentale». È solo una parte della campagna «Mi voglio bene». «Abbiamo ricevuto un indirizzo molto forte dalla Regione per abbattere le liste di attesa - spiega Verdoliva - stiamo riprendendo la normalità al netto del Covid». Ogni sabato una strada o una piazza diversa. Infine le carenze di medici di famiglia in alcuni quartieri come il distretto 28 di Scampia. Pochi i dottori che accettano di aprire uno studio nella periferia nord. Ma dal 2020 la Regione ha chiesto che la Asl Napoli 1 specificasse le sedi in base alle necessità. A Scampia nel 2020 sono arrivati 9 medici e altri 5 nel 2021, 150 in tutta la città. «Al momento - conclude il direttore della Asl - a causa dei tempi tecnici di apertura studio (da contratto 90 giorni) e non tutti hanno ancora iniziato».
 

Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre, 18:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA