Napoli, turisti nell'antro della Sibilla: buttano rifiuti e sfregiano la fonte battesimale

Cuma, turisti indisciplinati: rifiuti nell'antro della Sibilla e sfregio alla fonte battesimale
di Antonio Cangiano

Antichi marmi sfregiati e rifiuti nell’antro della Sibilla. È la triste testimonianza lasciata da turisti indisciplinati,  all’interno degli scavi archeologici di Cuma, nei Campi Flegrei.

 Resti di un brick per succhi di frutta, avanzi di una vaschetta per rustici e di una confezione di wafer; e ancora, fazzoletti usati e involucri di gomme da masticare, infatti, sono riscontrabili all’interno del celebre antro che la tradizione attribuisce alla sacerdotessa di Apollo.
 
 

Ma gli avanzi, abbandonati dai turisti, nonostante la presenza di numerosi contenitori specifici per la raccolta differenziata disseminati lungo il percorso di visita e svuotati regolarmente, sono soltanto il male minore.

Poco distante, sulla celebre acropoli, ancora più visibili sono le ferite inferte dal passaggio dei Vandali.  Sfregiati con una lama,  i resti dei marmi policromi che rivestivano la fonte battesimale della basilica paleocristiana dedicata a san Massimo e santa Giuliana, costruita sugli avanzi del tempio di Giove, nel VI secolo d.C.
Venerdì 19 Aprile 2019, 15:30 - Ultimo aggiornamento: 19-04-2019 17:26
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2 di 2 commenti presenti
2019-04-19 17:30:39
Si dice "il" fonte battesimale! E' maschile!
2019-04-19 15:39:17
I vabdali, più che turisti, sono idioti incommentabili...se pero ci fossero controlli diffusi come in tutti i musei questo non accadrebbe

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