Gianfranco Gallo sulla «stesa» a Forcella: «Dove sono i napoletani che inneggiano a Salvini?»

Sullo sfondo Gianfranco Gallo, in primo piano il suo post pubblicato su Facebook
di Gennaro Morra

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«Un'altra "stesa" a Forcella, per poco non ci è scappato il morto. Dove sono i napoletani che inneggiano a Salvini quando si tratta di "cacciare" gli extracomunitari? Cacciare la Camorra no?». Con queste parole polemiche inizia il post pubblicato dall’attore Gianfranco Gallo sul suo profilo Facebook in merito all’ultimo episodio violento avvenuto in città: un altro raid in cui dei giovani in sella ai motorini transitano per una strada e sparano in aria a scopo intimidatorio. E stavolta i proiettili non si sono conficcati solo nei muri, ma uno ha colpito Anna Celentano, 51 anni, che ieri sera era affacciata al balcone di casa sua in via Vecchia Vicaria. Solo per miracolo la pallottola non ha raggiunto organi vitali e la donna, ricoverata al Loreto Mare, non è in pericolo di vita.
 
L’ennesima notizia di cronaca nera che ha turbato molto l’attore napoletano, spingendolo a prendere posizione contro i due vicepresidenti del Consiglio dei Ministri colpevoli, secondo Gallo, di occuparsi poco di criminalità organizzata: «Il Ministro ci lascia far fuori tra di noi – prosegue l’artista nel suo post –. Di Maio invece di pensare a debellare la Camorra promette reddito senza lavoro quando, se non ci fosse la Camorra, magari ci sarebbe il lavoro».
 

Raggiunto telefonicamente da Gianni Simioli, all’interno del programma La Radiazza in onda su Radio Marte, Gianfranco Gallo ha poi dichiarato: «Non ho paura di perdere il consenso di una parte del pubblico, esponendomi politicamente. Credo che ogni artista faccia politica attraverso la sua arte, altrimenti non può definirsi tale. Io sono sempre rimasto coerente con le mie idee e questo mi ha consentito di non perdere seguito, che, anzi, è accresciuto». E sull’atteggiamento contraddittorio dei napoletani, pronti a protestare contro la presenza degli immigrati nei diversi quartieri ma che restano in silenzio di fronte alle azioni violente dei camorristi, Gallo ha dichiarato: «C’è un fenomeno che si chiama entropia con cui si spiega quello che succede quando si mischiano due elementi diversi che poi diventano una cosa sola. Per esempio, quando si mette lo zucchero nel caffè. Ecco, questo è quello che avviene in questa città».
Martedì 4 Settembre 2018, 13:12
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5 di 22 commenti presenti
2018-09-05 12:01:18
combatte i deboli perché ha capito che ci sono molti stolti, gente con scarsa capacità di discernimento e di basso livello culturale, che guarda all'apparenza e insegue demenziali slogan,ma con la mafia non si scontra , con i mafiosi fa i selfie ,"la paura fa 90" e il popolo sovrano???????gli attribuisce consensi, non si domanda "in questi mesi che cosa ha fatto per noi oltre a perseguitare gli immigrati?"
2018-09-04 23:14:02
iniziA A DISDIRE I TUOI LAVORI E I TUOI SOLDI GRAZIE A GOMORRA
2018-09-04 22:07:31
Ragazzi, credetemi lavoravo anche prima di Gomorra e non ho fatto i soldi , per cui relax. Io ho girato quella fiction perchè come prodotto tv è uno dei migliori al mondo riconosciuta in ogni parte del mondo come grande Fiction. Il mio personaggio ho cercato di renderlo il più antipatico possibile proprio per non creare empatia. Tutti i personaggi in quel racconto sono negativi, fanno una brutta fine e non sono esempi per nessuno. Se si parla di emulazione estetica allora si, ma chi va a "fare i morti" li fa coi capelli lunghi o alla Savasatno, per me non cambia molto , così come chi non li fa non si tramuta in assassino perchè guarda Gomorra. MA si puo' essere non d'accordo riconsocendomi, vi prego, la buona fede. Il mio post non era un attacco politico a Salvini , tanto è vero che parlo pue di Di MAio, era solo a favore di NApoli e dei problemi veri che la tormentano. Gianfranco Gallo
2018-09-05 11:08:41
Gomorra e’ stata una grandissima produzione e non c’e’dubbio che per un attore eccezionale come Lei rappresenta una grandissima occasione.Si potrebbe discutere sul fatto che al netto dei Suoi sforzi per non creare empatia e’ un fatto che molto, moltissimo degli...atteggiamenti di larga parte dei campani e non solo ricalca i personaggi TUTTI negativi della fiction.Questo e’ certamente anche una misura del successo, ma ha certamente influenzato un cambiamento (in peggio,purtroppo) delle modalità di rapporto tra la gente, aumentandone un lato,diciamo così più “aggressivo” per emulazione...Detto questo, Lei non ha alcuna responsabilità in materia,tuttavia mi permetterei di segnalarLe che il primo interlocutore dopo un evento (ripetuto) del genere non e’ il ministro degli Interni o quello del Lavoro, ma e’ il Sindaco, da parte del quale rimbomba (come già in molti altri simili e frequenti frangenti) un assordante silenzio...
2018-09-04 21:24:09
Ora Salvini debella la camorra in 48 ore dopo secoli di sfascio totale, corruzione oltre ogni limite e lassismo che non pari a livello mondiale da parte della popolazione. Gallo deve aver conseguito gli stessi titoli accademici di Einstein.

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