«Il Mattino», la nuova sede nel nome di Giancarlo Siani: «Sarà un presidio di legalità»

Venerdì 21 Settembre 2018

È stata intitolata a Giancarlo Siani, il cronista ucciso dalla camorra nel 1985, la nuova redazione de «Il Mattino» nella sede di Torre Francesco al Centro Direzionale di Napoli. Il direttore Federico Monga ha scoperto la targa in ricordo del giornalista vittima della criminalità organizzata insieme con l'onorevole Paolo Siani e col presidente della Camera Roberto Fico. «Il Mattino resterà sempre un presidio di legalità», ha spiegato Monga alle autorità civili, politiche e militari presenti ricordando «la cura che Giancarlo metteva nei suoi articoli; la dedizione, l'approfondimento. E mi piace ricordarlo nel momento in cui la comunicazione avviene spesso attraverso i social, che sono immediati, che possono farse sensazionalismo ma sicuramente non sono accurati».
 

 

Alla cerimonia di intitolazione erano presenti il presidente della Camera, Roberto Fico; il fratello di Giancarlo; Paolo, attualmente deputato del Pd; il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e il presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosa D'Amelio.

«Questa è la più bella redazione del Mattino ed è importate che dopo 33 anni si ricordi Giancarlo, che la camorra voleva zittire» ha detto Paolo Siani. «La comunicazione deve essere prima di tutto etica e anche nel fare politica bisogna fare una politica che sia etica», ha rimarcato invece il presidente Fico. E ha invocato un maggiore impegno del governo nella lotta alle mafie: «Per me il dato inaccettabile è che il problema della camorra non sia stato risolto», ha tuonato la terza carica dello Stato. «Le forze dell'ordine e la magistratura fanno un lavoro eccezionale. Fanno gli arresti. Ma per fare la lotta alla camorra bisogna investire in cultura, in rigenerazione urbana, le città deve essere vivibile. Investire insomma nella vivibilità», ha proseguito Fico. 
 


«Sono d'accordo con il messaggio del presidente Fico. Ci auguriamo che le sue parole possano tradursi in atti concreti dal punto di vista economico e finanziario», ha detto il sindaco de Magistris a margine della cerimonia nella redazione de Il Mattino: «Sono d'accordo con lui - ha spiegato la fascia tricolore - bisogna investire in coesione, in cooperazione istituzionale, in risorse umane e ha parlato anche di risorse economiche che lo Stato deve destinare a quei settori che sono determinanti per la lotta alla camorra. Se non si investe in cultura, in politiche sociali, nella scuola pubblica diventa difficile distruggere le mafie. È un messaggio che condivido e le parole del presidente si possono tradurre da qui a qualche giorno in atti concreti, se nella manovra economica governo e Parlamento mostreranno finalmente qualche cambiamento. Finora su questi temi i Parlamenti e i governi che si sono succeduti non hanno registrato passi significativi», ha concluso de Magistris.

Ultimo aggiornamento: 16:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA