Napoli, è un caso il bimbo neomelodico che canta impugnando una pistola

Bambino intona canzone neomelodica impugnando una
pistola
di Eduardo Improta

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Il video del bambino che si esibisce in una canzone neomelodica, brandendo una pistola e sparando un colpo in aria è sintomatico di un profondo disagio sociale. Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico de “La Radiazza”, Gianni Simioli stigmatizzano la clip che sta spopolando sui social in cui un minorenne viene ripreso mentre intona una canzone con una pistola tra le mani.
 
 

«Il ragazzino del video avrà circa dieci anni. A quell’età - affermano Borrelli e Simioli - la sua coscienza sociale non è ancora formata. Assorbe i modelli imposti dagli adulti e cerca di replicarli per ottenere l’accettazione del contesto in cui vive. Per questa ragione bisogna intervenire al più presto per individuare eventuali profili di intervento dei servizi sociali».
 

«Occorre una serie riflessione sull’emarginazione e il disagio sociale - continuano Borrelli e Simioli -  che colpisce i bambini delle periferie. Spesso il loro processo di crescita è influenzato da scene di violenza e sopraffazione. La dispersione scolastica contribuisce a creare schiere di manovali per la criminalità organizzata».

«Per queste ragioni - concludono Borrelli e Simioli - chiediamo da tempo la revoca della potestà genitoriale ai camorristi. Chi è affiliato alla criminalità organizzata non può possedere i rudimenti e la sensibilità per crescere un figlio secondo i canoni dell’educazione e della civiltà».
Venerdì 4 Gennaio 2019, 15:09 - Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio, 13:49
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