Napoli, cumuli di rifiuti in strada:
allarme nei quartieri dell'area est

di Alessandro Bottone

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Cassonetti stracolmi, quintali di spazzatura non raccolti, «monnezza» che resta in strada per ore e, in alcuni casi, per giorni. È la difficile situazione che si registra nei quartieri di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio, zona orientale della città. I rallentamenti nel prelievo dei rifiuti, la raccolta differenziata che affanna e l’evidente inciviltà dei residenti creano disservizi e disagi con una ricaduta sul decoro e anche sulle condizioni igienico-sanitarie.

I punti maggiormente critici restano quelli in cui, accanto ai cassonetti, si sversano continuamente rifiuti e materiali di ogni genere in modo illecito. Come di fronte la scuola in via Mastellone a Barra, proprio a due passi dall’isola ecologica di quartiere, dove gli uomini della municipalizzata Asia sono costretti a intervenire con i mezzi meccanici per poter rimuovere i cumuli. Quotidianamente si registrano sversamenti di ingombranti e anche di materiali che andrebbero smaltiti con procedure particolari.
 
 

«Mi sembra una situazione insostenibile, una mancanza assoluta di civiltà: come associazione possiamo sensibilizzare i nostri soci e le famiglie» afferma Gino Napolitano, presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Barra. Ma c’è anche chi è convinto che è necessario estendere il servizio di raccolta differenziata. Lo sostiene Rino Amato, presidente dell’associazione Cittadinanza Attiva per la Barra, che indica i punti in cui ha registrato la presenza di cumuli e spazzatura non raccolta, come nei pressi del parco di Villa Letizia, nella zona di Santa Maria del Pozzo ma anche in via Cupa Rubinacci e in piazza Madre Claudia Russo. Amato sottolinea la necessità della sorveglianza sui tre quartieri della VI Municipalità per reprimere il fenomeno degli sversamenti illeciti.

Non va meglio a Ponticelli. In via Argine, nei pressi del Palavesuvio, ogni giorno c’è uno spettacolo indecente: «C’è una situazione abbastanza critica in alcune zone ma va sottolineato che la soluzione a lungo termine resta l’effettiva realizzazione della raccolta porta a porta in tutto il quartiere - afferma Vincenzo Viola, presidente dell’associazione Vivendo Ponticelli - insieme a progetti di educazione ambientale a partire dalle scuole dell’infanzia perché vanno educate prima di tutto le persone a smaltire correttamente, a smettere di depositare a qualunque ora del giorno e soprattutto a lasciare gli ingombranti per strada quando l’Asia garantisce il servizio di ritiro». Il deposito di materiali, difatti, avviene in modo incontrollato e a non rispettare gli orari sono anche molti commercianti del centro storico del quartiere.

A San Giovanni a Teduccio le difficoltà si registrano nelle zone a ridosso dei complessi di edilizia residenziale ma anche lungo via delle Repubbliche Marinare e nella parte sottostante del viadotto di cui si attende la demolizione: complice la zona isolata sono in tanti a utilizzare lo spazio per sversare rifiuti.

«Ricordo ancora quando Del Giudice nel 2012, da presidente di Asia, durante un nostro incontro in una scuola prometteva che entro un anno sarebbe arrivata la porta a porta sul quartiere» dice Pasquale Leone, presidente associazione Terra di Confine che aggiunge: «In otto anni non siamo più entrati in emergenza ed è vero ma della porta a porta neanche l'ombra: in questi giorni il quartiere è purtroppo di nuovo invaso. La paura di quella emergenza torna, colpa di una gestione ordinaria manchevole e di una mancanza di educazione civica diffusa».

Per fronteggiare la difficile situazione si continuerà a utilizzare l’ex Icm, l’area in via Nuova delle Brecce di proprietà di Asia Napoli. In queste ore si sta provvedendo, con i pochi uomini e mezzi a disposizione, a ripulire alcune zone.
Lunedì 7 Gennaio 2019, 12:45 - Ultimo aggiornamento: 07-01-2019 12:56
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