«Giustizia per Pasquale Apicella», poliziotto ucciso dai ladri in fuga: ​oggi è attesa la sentenza, striscione davanti al Palazzo di Giustizia di Napoli

«Giustizia per Pasquale Apicella», poliziotto ucciso dai ladri in fuga: oggi è attesa la sentenza, striscione davanti al Palazzo di Giustizia di Napoli
Lunedì 7 Giugno 2021, 11:04 - Ultimo agg. 17:15
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Chiedono giustizia per Pasquale e per tutti i poliziotti devoti al loro lavoro, i familiari e gli amici di Pasquale Apicella, che tutti chiamavano Lino, oggi riunitisi davanti all'ingresso del Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli dove è attesa la sentenza del processo ai tre uomini che la Procura ritiene responsabili di omicidio volontario.

L'agente, 37 anni, rimase ucciso a Napoli la notte del 27 aprile 2020 mentre, insieme con i colleghi, cercava di bloccare la fuga di tre ladri che, poco prima, avevano tentato di svaligiare lo sportello bancomat di una banca in via Abate Minichini. L'auto dei banditi speronò quella della polizia.  «L'amore per il prossimo fa la differenza. Giustizia per Pasquale Apicella» e «I ricordi felici del tempo che abbiamo trascorso insieme inondano il nostro cuore addolorato e si trasformano in lacrime. La nostra vita senza di te non sarà più la stessa. Ci manchi. Ciao Lino» si legge sui striscioni che parenti e amici hanno esposto davanti al Tribunale.

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Sono tre gli imputati: Fabricio Hadzovic, 40 anni, Igor Adzovic, 39 anni, e Admir Hadzovic, 27 anni, tutti domiciliati nel campo rom di Giugliano. Per loro il pm ha chiesto l'ergastolo con isolamento diurno di un anno. Un quarto componente della banda, Renato Adzovic, 23 anni, che ha preso parte al tentato furto ma non era nell'auto che si è scontrata con la vettura della Polizia a bordo della quale si trovava Apicella, è stato condannato a 6 anni di reclusione con il rito abbreviato. La moglie di Pasquale Apicella, Giuliana Ghidotti, dopo la morte del marito è entrata in Polizia al termine di un corso riservato ai familiari delle vittime del dovere. La donna, che si è costituita parte civile nel processo, è difesa dall'avvocato Gennaro Razzino.

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