Napoli, rinascono i campetti di Barra:
associazioni in campo contro il degrado

Mercoledì 26 Maggio 2021 di Alessandro Bottone
Napoli, rinascono i campetti di Barra: associazioni in campo contro il degrado

Reti nuove intorno ai campetti, erba ripulita e pericoli rimossi. Rinasce l'area sportiva pubblica di via Mastellone a Barra, quartiere nella zona orientale di Napoli. La struttura municipale, particolarmente vissuta dai giovani del territorio, è stata rimessa in sesto grazie al contributo di Save the Children che gestisce il 'Punto Luce' di Barra usufruendo dei campetti e di alcuni locali dell'adiacente scuola.

L'intervento di manutenzione ordinaria - che arriva dopo quello “fai da te” di alcuni cittadini - ha permesso di sostituire anche i canestri di basket, ormai danneggiati, e di riparare la fontanella. Altresì, è stato realizzato un collegamento tra l'area sportiva e il cortile dell'istituto comprensivo così da assicurare un passaggio in sicurezza. Tutti i lavori sono stati realizzati in sinergia con la VI municipalità del Comune di Napoli, competente sulla struttura, come evidenzia Luigi Malcangi, referente territoriale di Save the Children Italia, il quale insiste sull'importanza della cura dei beni pubblici a favore della comunità locale specie in un angolo della città particolarmente depresso dal punto di vista sociale.

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L'impegno delle realtà del terzo settore sociale ha permesso, già da mesi, di recuperare anche l'area esterna del plesso di via Mastellone dell'istituto comprensivo '68° Rodinò'. In campo, oltre Save the Children, anche la cooperativa sociale 'Il Tappeto di Iqbal' che opera da anni a Barra coinvolgendo bambini e adolescenti. Oltre al tendone da circo, ultimato e inaugurato per numerose attività educative e ludico-ricreative, le realtà hanno messo in sesto il cortile riparando gravi perdite all'impianto idrico e il cancello automatico così da garantire sicurezza e decoro ai giovanissimi coinvolti.

Resta molto da fare per recuperare, invece, il plesso ‘Salvemini’: l’edificio è inutilizzato a causa della particolare usura e dell’impossibilità di utilizzare i servizi igienici. Soltanto un’ala della struttura sarà oggetto di lavori. Sono quelli finanziati con 213mila euro del ‘Patto per Napoli’ che prevedono un intervento al solaio di copertura, il ripristino degli intonaci, il rifacimento dei bagni, la sistemazione degli infissi e dei locali interni particolarmente usurati per le costanti infiltrazioni d’acqua piovana, così come specifica la preside dell’istituto, Carmela Ferrara. Per i lavori, non ancora iniziati, occorreranno quattro mesi: al momento è in vigore il “doppio turno” nella sede centrale che sarà necessariamente esteso anche ai primi mesi del prossimo anno scolastico se non si completa la ristrutturazione.

C’è una proposta per recuperare gli spazi del plesso che non saranno interessati dai lavori. È quella avanzata agli uffici del Comune di Napoli da parte di Giovanni Savino, presidente della cooperativa sociale ‘Il Tappeto di Iqbal’, per realizzare un polo formativo, artistico, culturale e sportivo nel quale accogliere giovanissimi e famiglie della periferia orientale. «Vogliamo creare laboratori formativi, informatica, robotica, stampa 3d, fotografia, cinema, mestieri e un teatro da mettere sempre a disposizione della platea scolastica facendone aumentare il livello attrattivo in contrasto al progressivo sottodimensionamento di questi anni» spiega Savino che evidenzia: «É fondamentale poter avere un'autonomia che ci consenta di aumentare il potenziale di questo plesso che è salvifico e necessario per un territorio nella morsa della criminalità e disperazione sociale». Un progetto che vede d’accordo la dirigente Ferrara la quale sottolinea il numero esiguo di alunni iscritti rispetto al potenziale della struttura di via Mastellone. Intanto si lavora per le attività estive così da offrire occasioni di crescita a ragazze e ragazzi del popoloso quartiere di Napoli Est.

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