Barra, cittadini riparano i fili elettrici
nei campetti senza manutenzione

Mercoledì 31 Marzo 2021 di Alessandro Bottone
Barra, cittadini riparano i fili elettrici nei campetti senza manutenzione

Cittadini si improvvisano operai ed elettricisti per un giorno per riparare i fili elettrici penzolanti nel bene comunale. Accade nell'area sportiva di via Mastellone a Barra, quartiere della zona orientale di Napoli, la cui gestione è affidata alla VI municipalità del Comune di Napoli che amministra i quartieri Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio.

In assenza di manutenzione alcuni residenti hanno deciso di attivarsi per restituire lo spazio ai giovani che lo utilizzano quotidianamente. I campetti di Barra, così come tanti altri in città, difatti, sono frequentati da bambini e ragazzini anche in queste giornate di “zona rossa” che sospende l'attività sportiva di contatto, anche se di carattere amatoriale, perché può rappresentare un veicolo di infezione. Entrare nello spazio di via Mastellone è un gioco da ragazzi: ancor prima dello scoppio della pandemia i residenti avevano lamentato l'utilizzo dei campetti a qualsiasi ora del giorno, anche nel cuore della notte, con schiamazzi e rumori tra pallonate e giochi vari, e con lo spreco di energia elettrica per i fari accessi per tante ore, anche durante il dì.

Ad adoperarsi per risistemare i fili elettrici penzolanti sono stati alcuni cittadini che abitano a ridosso della struttura pubblica. Una lunga scala, fascette resistenti e qualche minuto per riportare alla giusta altezza la canalina passacavi così da evitare pericoli a chi utilizza lo spazio. Una iniziativa assolutamente spontanea. A raccontare la vicenda è Pasquale Farinelli, assessore della municipalità di Napoli Est, che richiama la nota del Comune con la quale sono state "congelate" le segnalazioni da parte degli uffici di prossimità. Il riferimento è alla lettera del Servizio Tecnico Patrimonio rispetto agli interventi manutentivi presso scuole, uffici di municipalità, mercati e impianti sportivi: le numerose richieste procurano «un sovraccarico dei tecnici della Napoli Servizi e di quelli del servizio Tecnico Patrimonio, ridotti ormai a pochissime unità» si legge nella missiva. Una «mole di richieste, anche solo da valutare, risulta insostenibile» per gli uffici comunali con la relativa «impossibilità di gestire ordinariamente tale condizione con le esigue risorse sia economiche che di personale». Dunque, le municipalità e altri uffici dovrebbero provvedere con autonome procedure di affidamento per la manutenzione degli immobili loro assegnati e procedere, dove necessario e possibile, con le somme urgenze.

Per la struttura sportiva di via Mastellone occorrono interventi di manutenzione: è necessario ripristinare le reti intorno ai campetti, così come il canestro del basket e la costante perdita d'acqua nei vialetto. Non sono mancati i danni dei vandali. Circostanze sulle quali proverà a intervenire Save the Children che ha in affido gli spazi grazie a una convenzione di qualche anno fa, come spiega Luigi Malcangi, referente territoriale in Campania, che però tiene a specificare che i campetti sono e restano pubblici e gestiti dalla municipalità. In spirito di collaborazione e per il benessere dei giovani del quartiere - per i quali e con i quali lavorano da tempo insieme alla cooperativa sociale Il Tappeto di Iqbal e all'istituto comprensivo Rodinò - l'associazione - dopo il sopralluogo già svolto - si adopererà per rendere fruibile nuovamente i campetti così da ripristinare decoro e sicurezza e per poterli utilizzare, appena possibile, in attività di carattere culturale e socio-educativo. Un intervento che, evidenzia l’educatore, è importante anche per dare un segnale ai cittadini e al quartiere stesso deprivato di spazi pubblici.

Per tante altre strutture comunali resta il nodo della quotidiana manutenzione per la quale mancano risorse, uomini e mezzi. Così aiuole, parchi, strade e altri spazi restano senza attenzione, com’è capitato per i campetti di via Mastellone.

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