Napoli, la rivolta delle guardie giurate dopo il permesso premio per l’assassino di Franco

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di Attilio Iannuzzo

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Si uniscono in protesta le guardie giurate di Napoli dopo il permesso premio di uno dei tre delinquenti artefici dell’omicidio del loro collega Francesco Della Corte. L'uomo fu barbaramente ucciso a marzo scorso all’interno della metropolitana di Piscinola.

In tanti oggi si sono recati sul posto di lavoro con un cartello di protesta appeso al collo sul quale si legge: «In ricordo del collega Francesco Della Corte, io non ci sto alla scarcerazione per un permesso premio». La scarcerazione è stata concessa per consentire al ragazzo di festeggiare i suoi 18 anni. «La cosa che più ci indigna – racconta Michele Onorato, un collega di Francesco – è che questo balordo ha pubblicato foto di festeggiamento sui social, infischiandosene di ciò che ha fatto».  

Per Onorato «Tutto ciò ci fa capire che il ragazzo non è ancora pronto per essere inserito nella società» in quanto «non ha compreso la gravità delle sue azioni». In massa Le guardie giurate continuano in queste ore la protesta indossando una fascia nera a lutto per tre giorni. 
 
Martedì 10 Settembre 2019, 15:22 - Ultimo aggiornamento: 10-09-2019 18:40
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