Napoli, niente notte bianca alla Sanità l'8 dicembre: rimandata alla notte della Befana

di Delia Paciello

Niente notte bianca al rione Sanità. Una grande organizzazione in vista dell’8 dicembre: più di sessanta artisti, da Valentina Stella ai 99 Posse, si sarebbero esibiti su sette palchi allestiti nel quartiere; visite guidate anche di notte alla scoperta delle risorse storico-culturali del Borgo Vergini; concerti, street food, esibizioni comiche, dj set. Ma è stato tutto annullato, causa mal tempo: le previsioni meteo  hanno messo in allarme gli organizzatori che hanno saggiamente deciso di spostare tutto al 5 gennaio. Non più in apertura di queste feste natalizie, ma per chiuderle in bellezza nella notte della Befana. «Ci sono tante forze impiegate in questo progetto, sarebbe stato un peccato mettere a rischio la riuscita dell’evento: è previsto un acquazzone nella notte dell’Immacolata», ha spiegato una delle organizzatrici di Sanità Tà tà.

Gianni Simioli ha curato la direzione artistica ed ha promesso che l’evento sarà semplicemente rimandato: confermati tutti gli ospiti anche l’anno nuovo, e anzi si cercherà di arricchirlo ancora di più in questo periodo. Gli artisti coinvolti hanno aderito all’iniziativa senza compensi, per contribuire alla rinascita di questo spettacolare pezzo di città. Un evento patrocinato dal Comune di Napoli, realizzato con la terza municipalità e con la Fondazione San Gennaro per rilanciare un luogo storico, dove i primi a rimboccarsi le maniche per la riqualificazione del territorio sono proprio le persone del posto, decise a combattere la violenza e il degrado a suon di cultura,di bellezza, di arte, di speranza.

 Non solo grandi nomi infatti dietro questa bellissima iniziativa: è stato fondamentale il supporto di tutti i cittadini. «La collaborazione dei commercianti del posto è stata importantissima: loro sono il fulcro delle serate che abbiamo organizzato», rivela Ivo Poggiani, presidente della terza municipalità. E soprattutto è importante la crescita del senso civico: «La gente si sta adoperando per dimostrare che la Sanità è arte, è storia, per cancellare l’immagine che l’ha caratterizzata nel passato. Lo spirito di aggregazione dei cittadini sta portando una grande rinascita che parte dal basso, ed è già questa la conquista più grande». Appuntamento quindi al 5 gennaio.
Mercoledì 6 Dicembre 2017, 20:18 - Ultimo aggiornamento: 06-12-2017 20:18
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