Terza dose a Napoli, grande affluenza alla Mostra d'Oltremare: «Non perdete tempo, correte a vaccinarvi»

Venerdì 26 Novembre 2021 di Emma Onorato
Mostra d'Oltremare

Ormai si è entrati nel pieno della quarta ondata, solo ieri in Campania si sono registrati più di mille contagi. Ma, nonostante l’instancabile corsa del virus, a Napoli prosegue spedita la campagna vaccinale contro il Covid-19. Ottima la risposta alla terza dose di vaccino registrata ieri in città: in sole 48ore ben duemila immunizzati con la dose blooster (eseguita a cinque mesi dall’ultima somministrazione).

Così anche stamattina continua l’afflusso dei cittadini partenopei che - muniti di tessera sanitaria e ombrello - si sono recati presso il centro vaccinale della Mostra d’Oltremare. L’organizzazione procede spedita, nessun rallentamento, l’afflusso c'è ma scorre ordinato e senza generare alcun malcontento da parte dei fruitori. Un approccio sereno, senza margine di dubbio o incertezza, è quello che si evince dalle voci dei napoletani che hanno deciso di sottoporsi alla terza dose di vaccino: «Sono assolutamente sereno, come lo ero nelle due occasioni precedenti - commenta chi si è appena vaccinato e si appresta ad uscire dalla struttura -. Non mi aspettavo che ci fosse tutta questa adesione: sicuramente è un dato positivo».

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E ancora: «Nessuna incertezza a vaccinarmi. L'organizzazione l'ho trovata perfetta: sono arrivata qui con mio marito e non abbiamo riscontrato nessun problema», a parlare è un'anziana signora che preme sull'importanza di vaccinarsi e aggiunge: «Da quando mi sono vaccinata ho ritrovato la mia serenità», così invita i più titubanti e scettici a non perdere tempo e a non esitare a dire sì al vaccino che a breve assumerà un ruolo sempre più centrale con l'introduzione del Green pass rafforzato (detto anche Super Green pass).

I commenti raccolti sono di persone che hanno deciso di vaccinarsi per libera scelta, non rientravano in nessuna delle categorie per cui è richiesto l'obbligo vaccinale - per ora circoscritto a medici o infermieri e che dal 15 dicembre varrà anche per il personale scolastico, amministrativo sanitario, militari, forze di polizia e personale del soccorso pubblico -  ben consapevoli dell'importanza del vaccino per contrastare la circolazione del virus: «Le persone dovrebbero attingere le informazioni dalle fonti giuste perché solo così, vaccinandoci, possiamo risolvere il problema». C'è poi chi aggiunge: «Io trovo l'atteggiamento dello Stato abbastanza ambiguo. Basterebbe rendere obbligatorio il vaccino al costo di andare in uno scontro frontale con chi non è su questa linea e pertanto il Governo dovrebbe assumersi anche le responsabilità di eventuali conseguenze negative legate al vaccino».

 

 

 

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