Torre Annunziata, spari in pieno lockdown: condannato rampollo dei narcos

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Dario Sautto

Torre Annunziata. Spari contro un'abitazione in pieno lockdown: condannato rampollo di una famiglia di pusher. Tre anni di reclusione è la pena inflitta dal gip Valeria Campanile del tribunale di Torre Annunziata al 19enne Luigi Monaco, a processo per porto e detenzione abusiva di arma e spari in luogo pubblico.

Assistito dagli avvocati Ciro Ottobre e Maria Macera, Monaco era finito in manette il 24 marzo scorso, al termine di indagini lampo dei poliziotti del commissariato oplontino. Alle 13:30 di quel martedì, il 19enne fu ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre camminava sul corso Vittorio Emanuele imbracciando una carabina americana. Pochi istanti dopo, esplose quattro colpi verso il balcone del cognato, un macellaio incensurato, mandando in frantumi la finestra della cucina. Poi, dopo la «stesa», era rientrato velocemente a casa, poche decine di metri più giù lungo il corso principale di Torre Annunziata.

Stamattina si è celebrato il processo con rito abbreviato. Al termine della sua requisitoria, la pm Antonella Lauri ha chiesto la condanna a quattro anni di reclusione per il giovane rampollo della famiglia dei «tittoni», fornitori di droga per le piazze di spaccio di Torre Annunziata. Dopo la sentenza di condanna a tre anni, per il momento il 19enne resta in carcere. 

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