Tragedia nel Napoletano: attraversa i binari, studentessa uccisa dal treno davanti al padre

di Lucia Allocca

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Casalnuovo. Stava rincasando dopo una giornata trascorsa a Napoli, all’università dove studiava ingegneria aerospaziale. Quel treno doveva riportarla a casa e alla stazione c’erano ad attenderla il papà ed il fratello. È scesa ed ha attraversato il binario per raggiungere i familiari, ma un convoglio dell’alta velocità che procedeva in direzione opposta l’ha presa in pieno trascinandola alcuni metri, senza lasciarle scampo. È morta così Simona Di Marzo, 21enne originaria di Talona, frazione ai confini tra i comuni di Casalnuovo e Pomigliano d’Arco. Sotto lo sguardo incredulo dei familiari.
 
 

L’incidente a Casalnuovo, alla stazione della ferrovia di Stato. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine che hanno avviato tutti i rilievi tentando di ricostruire l’esatta dinamica dell’ennesima inspiegabile tragedia che si è consumata a Casalnuovo. Sulla banchina una scarpa, poco più in là un lenzuolo bianco a coprire il corpo. Poi a pochi metri un capannello di persone e al centro, seduto, un uomo disperato. È il papà di Simona. La stava aspettando ed invece, inerme, l’ha vista sbalzare e morire nella maniera più atroce.
 

In lontananza, lungo la strada ferrata, si vedono delle luci. Un treno è fermo, e l’altoparlante annuncia la sospensione del traffico ferroviario. Decine di persone affollano la strada e raggiungono la stazione richiamate dal forte rumore causato dall’impatto seguito dal suono delle sirene. «Siamo abituati al rumore dei treno, ma stavolta c’era qualcosa di diverso. Mi sono precipitata fuori. Poi ho visto la scena. Non posso crederci, è assurdo», commenta una donna che lavora in un bar della zona. A pochi metri da dove il lenzuolo bianco copre il corpo esanime di Simona, ci sono ancora dei fiori e dei messaggi in ricordo di Raffaella Ascione, a cui poco più di un anno fa, era il maggio 2016, toccò la stessa terribile sorte.
Sabato 11 Novembre 2017, 00:00 - Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 22:33
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5 di 8 commenti presenti
2017-11-13 08:40:08
Vogliamo parlare di quante persone attraversano i binari solo perché i sottopassaggi sono fatiscenti e pericolosi ???
2017-11-12 21:29:56
Il problema è e resta sempre lo stesso ma certamente non è per colpa di rfi ma dalla gente che è abituata a fare sempre come gli pare. Lo scorso anno dato che il sistema di diffusione sonora era guasto fs ha incaricato la mia azienda a farci fare vigilanza atta all' impedirne l' attraversamento dei binari nelle stazioni di Casoria e tante altre, nonostante tutto gente che di noi se ne sbatteva altamente e addirittura ci hanno lanciato le pietre. La polfer in queste stazioni non esiste ma il problema si verifica sempre è anche nelle stazioni dove ci sta la polfer vedi Aversa Caserta. Dispiace per la futura scienziata , povero papà che ha assistito la perdita più cara al mondo ma già da domani tutti si son dimenticati e riparte l' illecito poi lo vogliamo da fs Ma cosa deve fare fs se qui ci stanno un milione di gente ignorante e....
2017-11-12 01:43:37
Assurdo quante persone vogliono vedere mirte su quei binari? Per togliere quel passaggio a livello? Siamo nel 2017 binari al centro della citta Assurdo quante persone ragazzi vogliono vedere su binari senza vita ? Cosa aspettano a toglierli siamo nel 2017 ancora binari al centro della citta
2017-11-11 16:01:38
Purtroppo quello della stazione di casalnuovo risulta un problema grave che va avanti da anni non diamo colpa solo a chi attraversa i binari che comunque non si devono attraversare per nessun motivo ma le ferrovie dello stato sono assenti nel controllo di questa stazione di un paese importante il sottopassaggio poi non passa sotto tutti i binari i treni in transito non rallentano sui 20 30 km/o che per umanità potrebbero farlo poi poco illuminata senza biglietteria senza polfer guardia giurata ma che scherziamo va rinnovata tutta e inserito il personale
2017-11-11 15:01:52
Sicuramente la negligenza delle persone che attraversano i binari è da condannare, però Il secondo caso in pochi mesi nella stessa stazione è strano. Occorre apportare qualche modifica alla stazione, ai binari, ai sottopassi...qualcosa purché non si verificano più questi episodi. RIP

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