«Napoli l'ultima speranza dell'umanità», tutte le frasi celebri di Luciano De Crescenzo

Giovedì 18 Luglio 2019
«A volte penso addirittura che Napoli possa essere ancora l'ultima speranza che resta alla razza umana». E' solo la prima, lapidaria e indimenticabile frase di Luciano De Crescenzo, morto oggi a Roma in seguito a una grave polmonite. Tanti gli aforismi tratti dai suoi libri e dai suoi film. Ne ricordiamo solo qualcuno. 
 
 

«La lunghezza effettiva della vita è data dal numero di giorni diversi che un individuo riesce a vivere. Quelli uguali non contano».

«I sorsi di caffè napoletano: brevi, gustosi, ma capaci di salire nelle vicinanze del cervello e fargli un po’ di sano solletico».

«Ognuno è meridionale di qualcuno». 

«A Napoli il semaforo rosso non è un divieto, è solo un consiglio». 

«Al Niente preferisco l'Inferno, se non altro per la conversazione». 

«L’uomo produttivo, il milanese, preferisce la doccia: consuma meno acqua, meno tempo e si lava meglio. Il napoletano invece, se si decide, preferisce il bagno: s’intallea come si dice a Napoli, cioè si attarda e tiene tutto il tempo che vuole per pensare».

«Il Punto Interrogativo è il simbolo del Bene, così come quello Esclamativo è il simbolo del Male. Quando sulla strada vi imbattete nei Punti Interrogativi, nei sacerdoti del Dubbio positivo, allora andate sicuro che sono tutte brave persone, quasi sempre tolleranti, disponibili e democratiche. Quando invece incontrate i Punti Esclamativi, i...».

«Il cane è superiore all'uomo e lo dimostra il fatto che impara da noi molte più cose di quante noi ne impariamo da lui». 

«Chi possiede delle certezze d’acciaio è convinto di sapere tutto, e dunque inaridisce la propria voglia di apprendere».

«Siamo angeli con un'ala sola, solo restando abbracciati possiamo volare». Ultimo aggiornamento: 16:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA