Covid in Campania, De Luca vede nero: «Ci aspettiamo aumento contagi con la riapertura delle scuole»

Venerdì 18 Settembre 2020

Oggi in Campania la situazione del Covid-19 è pienamente sotto controllo. La percentuale di positivi in relazione ai tamponi fatti è da tenere sotto controllo e oggi siamo al 2,4%, quindi assolutamente sotto controllo». Lo ha detto il presidente uscente e ricandidato della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della sua diretta Facebook del venerdì.

«Quattro-cinque mesi fa - ha detto - facevamo 2.000-2400 tamponi al giorno, ieri abbiamo fatto 8.500 tamponi, quindi c'è qualche numero in più di positivi relativo sia al controllo dei rientri sia all'incremento straordinario numero dei tamponi. Dobbiamo prepararci ad avere i covid hospital pronti per eventuali emergenze e stiamo ampliando le terapie intensive per essere pronti per un picco epidemiologico. L'Oms ha fatto valutazioni preoccupate, dicendo che attende per fine ottobre inzio novembre una ripresa molto forte di contagio. Noi ci prepariamo». 
 

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Resta il tema della riapertura delle scuole: «Fino a oggi abbiamo 100.000 test sierologici fatti per il personale scolastico docente o non docente. Contiamo per arrivare a chiudere per il 24 settembre i sierologici e i tamponi per i positivi», ha detto ancora De Luca commentando l'avvicinamento all'apertura delle scuole nella Regione. «Da oggi - ha spiegato - iniziano i decreti per dare a 919 scuole i tremila euro per i termoscanner. Da lunedì inizia anche la consegna delle 900 pistole termoscanner per le scuole. Ho visto che il Piemonte ha deciso di misurare la febbre a scuola agli alunni, la Campania lo aveva deciso già 15 giorni fa».

«Ieri - ha aggiunto De Luca - ho mandato una lettera al ministro della Pubblica istruzione per chiedere un aumento dei docenti di sostegno in Campania. Ci sono docenti che non hanno avuto assegnazione, con problemi per le famiglie a cui serve un docente per dare continuità scolastica ad alunni disabili. Riteniamo scriteriato l'invio fuori regione di docenti, in particolare di sostegno. E poi più docenti vanno fuori regione e più rischiamo contagi di importazione, non so più come dirlo».

Ultimo aggiornamento: 19:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA