Napoli-Piedimonte, De Luca inaugura i nuovi treni Eav: «Sforzo enorme della Regione»

«Sappiamo bene che ci sono delle criticità sulle linee ma i conti sono in rosso dopo il Covid, con la riduzione dei viaggiatori di quasi l’80% e l’aumento dei costi dell’energia»

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca con il presidente dell'Eav Umberto De Gregorio
Il governatore della Campania Vincenzo De Luca con il presidente dell'Eav Umberto De Gregorio
di Emiliano Caliendo
Giovedì 24 Novembre 2022, 14:28 - Ultimo agg. 25 Novembre, 07:10
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Eav, Fnm. e Stadler hanno sottoscritto l’accordo per la fornitura di cinque treni diesel-elettrici per il servizio ferroviario regionale sulla linea Piedimonte Matese-Napoli. Si tratta di convogli bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione diesel-elettrica, prodotti dall’azienda svizzera Stadler che misurano 66,80 metri di lunghezza, con 3 carrozze passeggeri e 168 posti a sedere, velocità massima di 140km/h. I treni fanno parte di una commessa di Fnm/Regione Lombardia, alla quale si è agganciata la società partecipata della Regione Campania, Eav, e che prevede la fornitura di 50 treni, progettati con soluzioni innovative che soddisfano standard elevati sia di sostenibilità ambientale che di sicurezza. In quest'ambito Eav ha sottoscritto un accordo con Fnm e Stadler per la cessione di un contratto applicativo avente ad oggetto la fornitura di cinque convogli ferroviari a trazione diesel-elettrica in possesso delle necessarie autorizzazioni per la circolazione sia sulla Rete Ferroviaria Italiana che su quella di Eav. Due di questi sono stati inaugurati questa mattina presso i binari 6 e 7 della Stazione Centrale di Napoli, alla presenza del presidente di Regione, Vincenzo De Luca, dell’amministratore delegato di Eav, Umberto De Gregorio e di Luca Cascone, presidente della commissione Trasporti del Consiglio regionale. Presenti, inoltre, i sindaci dei comuni interessati dalla tratta su cui viaggeranno i treni, la Napoli-Piedimonte Matese. I treni sono stati immessi in servizio già da oggi a partire dalle 11.40. Gli altri tre arriveranno entro Natale di quest’anno.

«Un treno bellissimo – lo ha così descritto il governatore De Luca - di ultimissima generazione della Stadler, per cui avremo un risparmio energetico di oltre il 20 percento rispetto ai treni ordinari. È un treno ibrido: a gasolio ma anche elettrico. Abbiamo ovviamente la videosorveglianza per far fronte all’aumento impressionante di microdelinquenza sui treni. Si tratta di una fornitura di cinque treni sulla linea Napoli-Piedimonte Matese, due entrano in servizio oggi ed altri tre arriveranno entro Natale. Ed è ovviamente una fornitura che si colloca nell’ambito di un programma di acquisto di 120 treni nuovi. Arriveremo quasi ad 1 miliardo di investimento. Stiamo facendo un lavoro gigantesco». La propulsione del treno è garantita da due motori diesel di ultima generazione a basse emissioni (stage V con catalizzatore Scr) che alimentano quattro set di batterie. Ciò permetterà ai nuovi treni di viaggiare ad emissioni ridotte lungo i tracciati suburbani e ad emissioni zero nelle stazioni. L’energia accumulata nelle batterie nelle fasi di frenatura a recupero fornirà potenza supplementare nelle fasi di accelerazione. Tra le altre dotazioni tecnologiche dei nuovi convogli sono da segnalare l’illuminazione Led, la dotazione Wi-Fi, prese 220V e Usb, postazioni per le biciclette, telecamere per la videosorveglianza ed un sistema di assistenza luminosa che segnala apertura e chiusura delle porte. L’accessibilità per le persone a mobilità ridotta e per genitori con carrozzine è resa agevole dalla presenza di pedane scorrevoli che compensano la distanza tra porta e banchina. 

Due colombe, in questo caso due treni, però, non fanno primavera. Infatti, si continuano a registrare ritardi e disservizi sulle linee ferroviarie gestite dalla società regionale Eav, in particolare sulla Circumvesuviana. «Ovviamente - puntualizza De Luca - sappiamo bene che ci sono delle criticità sulle linee, in particolare sulla Vesuviana. Abbiamo problemi di rinnovo sui sistemi di controllo che non hanno avuto manutenzioni per decenni. Un po’ di pazienza e completeremo un programma gigantesco d'investimenti sul trasporto pubblico. Avremo altre emergenze gestionali. Fino al 2019 avevamo un utile di bilancio dell’Eav. Dopo il Covid, con la riduzione dei viaggiatori di quasi l’80%, e l’aumento dei costi dell’energia, del gasolio, la Regione dovrà integrare il bilancio dell’Eav quest’anno di altri 25 milioni di euro perlomeno. Il governo nazionale ha coperto solo per il 20% l’aumento dei costi. Dovremo dunque fare uno sforzo enorme come Regione per dare una mano all’Eav». L’ex sindaco di Salerno riassume le problematiche che investono il trasporto pubblico su ferro dell’area metropolitana di Napoli con una battuta: «Se noi chiudessimo la Circumvesuviana per un anno, faremmo tutti i lavori di cui c’è necessità ma questo ovviamente non è possibile e quindi dovremo fare un programma di manutenzioni scaglionato un po’ nel tempo. Per il resto, le questioni di bilancio le conoscete: abbiamo recuperato cinque anni fa 700 milioni circa di deficit. Nel frattempo, va avanti il programma per acquistare 120 treni nuovi». 

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Servirà dunque tempo per garantire un servizio che sia degno di questo nome. L’orizzonte dell’obiettivo sarebbe non prima del 2025, come conferma il super manager di Eav De Gregorio: «Noi avremo degli anni complicati perché dobbiamo cambiare completamente i treni. Ai 40 già in produzione se ne aggiungeranno altri 60 perché entro Natale uscirà una gara su altri 60 treni nuovi da impiegare sulla vesuviana e sul segnalamento nuovo per il quale i lavori sono già in corso. La prospettiva è quella di scrivere una pagina storica importantissima che cambierà completamente il volto della Vesuviana». L’ad di Eav ascrive le colpe del mancato ricambio della flotta treni ai contenziosi amministrativi, non verificatisi nel corso della gara che ha portato all’acquisto dei Flirt Dmu Ibridi della Stadler, inaugurati oggi. «La gara per questi treni è partita insieme a quella dei treni per la Vesuviana e si chiude prima perché non abbiamo avuto il contenzioso amministrativo. Se non avessimo avuto il contenzioso amministrativo sulla Vesuviana probabilmente inizieremmo a vedere i treni nuovi anche su quella linea. Le operazioni di rinnovamento del segnalamento ferroviario su questa linea (Napoli-Piedimonte ndr) sono già in atto e si chiuderanno a ottobre. Sulla Vesuviana partiranno tra pochi mesi. Siamo sulla linea giusta per cambiare completamente il volto di tutte le linee», conclude De Gregorio.

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