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Aumento stipendi al Comune di Napoli; D'Emilio (Cisl Fp): «Illegittimo sul piano morale»

Martedì 2 Agosto 2022
Aumento stipendi al Comune di Napoli; D'Emilio (Cisl Fp): «Illegittimo sul piano morale»

«L’aumento degli stipendi al Comune di Napoli per sindaco, assessori e consiglieri è un atto lecito sul piano giuridico perché lo prevede la legge di bilancio, ma è del tutto illegittimo sul piano morale per una città che ha un debito di 5 miliardi, prodotto da scelte sbagliate della politica in questi anni per effetto delle quali è sottoposta a vincoli pesantissimi ed a rischi di ulteriori aumenti di tasse e balzelli nei prossimi mesi e nei prossimi anni». 

Luigi D’Emilio, segretario generale della funzione pubblica Cisl dell’area metropolitana di Napoli non ci sta, ed accusa: «Questa operazione – dice – costa in un triennio 240 milioni, in pratica circa 500 miliardi di vecchie lire. Una spesa enorme per una città sempre più povera e marginalizzata per servizi pubblici inefficienti, e strutture ed infrastrutture obsolete. Una spesa insopportabile per tutti, a partire dai lavoratori del Comune che sono ancora in attesa di incassare quei pochi soldi che ad essi spettano per la produttività del 2021. Un'oscenità, se si pensa che i dipendenti con i rinnovi contrattuali ottengono nella migliore delle ipotesi 80 euro lordi al mese in più, contro i 1400 del sindaco, i 1000 degli assessori e i 400 dei consiglieri».

Il leader della Fp chiede un atto di coraggio. «La normativa vigente – conclude D’Emilio – non obbliga nessuno ad accettare quanto disposto. Il sindaco, la Giunta, i consiglieri comunali e quelli municipali possono anche dire no agli aumenti, e dimostrare senso di responsabilità in un periodo così acuto di crisi economica e sociale, particolarmente feroce a Napoli dove decine di migliaia di famiglie vivono ormai in povertà. Perciò chiediamo ad essi di rinunciare agli aumenti per rispetto dei cittadini e dei lavoratori, in coerenza con quanto spesso hanno sostenuto anche in passato ai massimi livelli. Per la Cisl sarebbe un segnale importante da cui ripartire per risollevare Napoli dal baratro in cui in questi anni la miopia della politica l’ha sprofondata».

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