Terra dei fuochi, c'è il primo verdetto: avvelenato l'1% delle aree esaminate

Sabato 20 Dicembre 2014 di Gerardo Ausiello e Leandro Del Gaudio

Avvelenato solo l'uno per cento del territorio finora analizzato. Meno del previsto. Ma le indagini continuano. La task force ministeriale ha passato al setaccio 662mila metri quadrati, pari a 88 campi da calcio. È una porzione delle aree a rischio della Terra dei fuochi, quelle su cui da mesi i tecnici napoletani e romani stanno effettuando controlli e analisi accurate. Ora le prime indagini, cominciate a singhiozzo tra le polemiche, sono terminate.

Eccoli allora i risultati ufficiali, che verranno resi noti nelle prossime ore dai ministri della Salute Beatrice Lorenzin, delle Politiche agricole Maurizio Martina e dell'Ambiente Gian Luca Galletti: circa un terzo di queste particelle, più o meno tra 25 e 30 campi di calcio, sono potenzialmente irrecuperabili. Significa l'uno per cento del territorio finora preso in considerazione, relativo a 57 comuni sugli 88 interessati dal monitoraggio e ai siti delle fasce 4 e 5 (quelli ritenuti maggiormente a rischio mentre mancano ancora i siti 1, 2 e 3).

È quanto trapela dalla Capitale, dove i numeri stanno facendo discutere. Sì, perché significa che tali aree saranno interdette all'agricoltura e al pascolo, almeno finché gli esperti non s'inventeranno una soluzione in grado di restituire la vita a queste terre «moribonde».

Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre, 10:37