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«Procida 2022»: arte e scienza in dialogo nella grande festa dell’isola

Venerdì 10 Giugno 2022
«Procida 2022»: arte e scienza in dialogo nella grande festa dell’isola

Per coinvolgere la comunità in un grande progetto di citizen science, finalizzato all’eradicazione della zanzara tigre dall’isola, Procida si trasformerà in una grande scultura antropologica relazionale. Con la sua popolazione censita in 3D e una serie di straordinarie installazioni interattive a impreziosire il borgo di Marina Chiaiolella. Prende forma domenica 12 giugno, dalle 19 alle 23, l’opera evento «Atto d’amore – Non io ma noi», sintesi finale dell’anima artistica di cui è composto il progetto «Scienza aperta per una democrazia della conoscenza: nuove tecnologie, arte e citizen-science applicate alla lotta eco-sostenibile alla zanzara tigre».

Un progetto inserito nel programma culturale di Procida 2022 e realizzato dalla «scuola di nuove tecnologie dell’arte dell'accademia di belle arti di Napoli» e dal «laboratorio di genetica» e «controllo degli insetti vettori del dipartimento di biologia dell’Università degli studi di Napoli Federico II». L’opera evento si svilupperà, lungo un percorso circolare, nell’area di Marina Chiaiolella, e prenderà la forma di una festa cui prenderanno parte attività commerciali, associazioni e cittadini, coinvolti in attività artistiche e culturali. Lungo il percorso, che si compone e vive di relazioni, saranno posizionati dispositivi estetici acceleranti  e installazioni interattive con cui i partecipanti e i visitatori potranno interagire - agendo all’interno -, diventando attore e spettatore al tempo stesso dell’opera collettiva.

Le installazioni interattive creeranno degli scenari onirici, fantasiosi e surreali. Troverà la sua prima esposizione il censimento visivo 3d degli abitanti di Procida, realizzato durante le tre fasi del progetto e che continuerà anche durante la festa, per poi essere completamente svelato al termine del progetto a settembre. Inoltre nelle strade si esibiranno musicisti e buskers, contribuendo a consolidare lo spirito relazionale dell’opera. «Non io ma noi» è un progetto della «Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli». L’opera prevede l’attivazione di acceleratori relazionali che concorrono alla sperimentazione del progetto «Stoptigre», condotta dal laboratorio di genetica e controllo degli insetti vettori del dipartimento di biologia dell’Università degli studi di Napoli Federico II, per combattere la zanzara tigre asiatica. I due progetti confluiscono nel progetto «Scienza aperta - per una democrazia della conoscenza» ed attraverso la sinergia tra arte e scienza, pongono al centro l’interesse collettivo attraverso azioni di cura e amore per il territorio comune, potenziando il sentimento di appartenenza.

La «Scuola di nuove tecnologie dell’arte dell’accademia di belle arti di Napoli» ha l’obiettivo di formare artisti che agiscono nell’ambito delle nuove tecnologie mediali, stabilendo nuove connessioni tra saperi e ambiti scientifici e culturali molteplici e differenziati. Attraverso una sperimentazione praticata con metodologie che coniugano l’esperienza laboratoriale con quella teorica, gli studenti acquisiscono gli strumenti per sviluppare una consapevole comprensione dell’impiego artistico delle tecniche e delle nuove tecnologie per indagare i linguaggi della contemporaneità, nella prospettiva di sviluppare processi relazionali e connettivi nell’ambito delle arti digitali interattive e della comunicazione multimediale.

Il «laboratorio di genetica molecolare degli insetti vettori» si occupa dello studio della determinazione del sesso e della sua evoluzione in insetti vettori di patologie per l’uomo al fine di sviluppare nuovi sistemi di controllo ecosostenibili ed alternativi ai pesticidi. Il laboratorio si occupa inoltre dello sviluppo e della sperimentazione in campo di sistemi innovativi di «Citizen-science» per aumentare la resilienza delle comunità̀ locali e contribuire al monitoraggio e controllo low-cost di popolazioni di insetti vettori. Il laboratorio è parte del dipartimento di biologia, uno dei principali centri di ricerca sulle scienze della vita dell’Università di Napoli Federico II, attivo nelle scienze biologiche, naturali ed ambientali, che ha come missione quella di contribuire ad una migliore comprensione della vita attraverso ricerche su molecole, cellule, organismi ed ecosistemi.

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