Alessandro Coppola: quando la distanza tra sogni e realtà si chiama azione

Il brand campano: “Alessandro - Made with Nature”

Alessandro Coppola: quando la distanza tra sogni e realtà si chiama azione
Alessandro Coppola: quando la distanza tra sogni e realtà si chiama azione
di Salvio Parisi
Venerdì 11 Novembre 2022, 19:53 - Ultimo agg. 21:25
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Fluido, diversamente abile, sostenibile, inclusivo, accessibile… non sono solo termini heavy rotation di un vocabolario contemporaneo, equo o “reloaded”, per dirla con le Generazioni Y e Z, ma riportano senza ombre o mezzi termini a condizioni e opportunità su cui negli ultimi anni non si discute e riflette mai abbastanza.

Se in giro per Napoli osserviamo i digital billboard del centro in questi giorni, verremo facilmente catturati da una nuova campagna tra sportswear e lifestyle in quattro o cinque soggetti che ritraggono un giovane in abbigliamento da sport e tempo libero, fotografato per strada tra auto e scooter o ai tavoli di un pub nei vicoli della nostra città.

Il claim è esile: “Alessandro - Made with Nature”. Promoziona un brand campano che distribuisce grandi nomi dell’abbigliamento sportivo, come Adidas e Puma, il cui logo campeggia a lato.

La news è che il protagonista degli scatti è un modello disabile, si chiama Alessandro Coppola, ha diciannove anni e dall’età di quattro è affetto da ipoacusia bilaterale neurosensoriale, una forma di sordità e cecità bipolare assai grave.

Sorridente e disinvolto, si è espresso qualche giorno fa durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento presso “In Arte Vesuvio”, lo spazio culturale sul lungomare di via Nazario Sauro: volitivo ed entusiasta, ha una passione smodata per la moda e questa opportunità non gli ha solo dato spinta emozionale e visibilità commerciale, ma gli ha soprattutto dato voce: «voglio rappresentare tutti i ragazzi che come me hanno delle difficoltà e affrontano una vita molto difficile: il mio consiglio è di sognare, non arrendersi mai e porsi sempre degli obiettivi. Fare il modello per la campagna è un modo per spronare i brand a dare spazio a tutti i tipi di diversità e per comunicare a chi ha delle difficoltà che non ci sono limiti». 

Alessandro si aggiunge a un’importante schiera di colleghi (con altre disabilità) che lo hanno preceduto negli ultimi anni in tutto il panorama del fashion internazionale e italiano.

La ventenne caraibica Aaron Philip, paraplegica, nera (dal Bronx di NY) e transgender, è ambassador in sedia a rotelle per diversi brand come Sephora, Nike, H&M e dal 2020 è testimonial delle campagne di Moschino, voluta dal designer Jeremy Scott.

La britannica Ellie Goldstein è la prima modella Down che Gucci ha scritturato per il lancio del mascara L’Obscur nel progetto inclusivo “The Gucci Beauty Glitch”.

La portoricana Sofia Jirau ha 25 anni ed è affetta da sindrome di Down: ha posato e sfilato per la campagna Love Cloud di Victoria’s Secret, uno dei più noti marchi di lingerie del pianeta.

 

Qui in Italia Benedetta De Luca e Nina Rima sono giovani influencer e modelle disabili, che già da tempo rappresentano con bellezza ed orgoglio la categoria.

Napoli arriva per prima all’esecutivo di un progetto sociale così multiforme e coniugato al maschile.

La campagna di R’ush e Sport 7 condensa il know-how nel mondo dello sportswear relativamente al valore dell’inclusione così come l’ecosostenibilità, puntando difatti sulla linea “Made with Nature” di Adidas, fatta con materiali rinnovabili e naturali.

Quest’iniziativa nasce dalla sinergia tra Antonello Visalli, presidente di Sport 7 (coi franchising R’ush), Stefania di Giacomo, direttore commerciale Italia di Ipas, azienda leader nell’out-of-home che ha pianificato la campagna display, e Vincenzo De Simone, fotografo napoletano, fondatore del progetto fotografico “Humans of Naples”: per la sua finalità sociale ha ottenuto il patrocinio del Comune di Napoli ed è supportata dall’Assessorato al Welfare guidato da Luca Trapanese e dalla Consigliera Alessandra Clemente, rientrando nella manifestazione “Capability Festival”, prima edizione di una rassegna che vuole accendere i riflettori sulle politiche di inclusione e che vede Alessandro Coppola come testimone.

«Non ci sono limiti invalicabili, soltanto sogni da inseguire!»

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