Cani, arriva il talent per trovare il più intelligente del mondo

Giovedì 12 Novembre 2020 di Antonio Calitri
Cani, arriva il talent per trovare il più intelligente del mondo

Un concorso internazionale per individuare il cane più intelligente del mondo. Questo almeno è l'intento del dipartimento di etologia della Eötvös Loránd University di Budapest che dopo aver selezionato centinaia di esemplari tra i cani più geniali e intelligenti al mondo, ne ha individuato sei, tutti di razza border collie, che adesso si sfideranno in una sorta di talent simile a quelli che vediamo tutti i giorni in Tv per il miglior cantante, migliore chef e così via, trasmesso in live streaming fino a dicembre sul sito geniusdogchallenge.com.

Un gioco ma anche un progetto sperimentale dell'università ungherese. Il metodo utilizzato dal team di Genius Dog Challenge per la selezione dei concorrenti al titolo di cane più intelligente del mondo è stato quello della capacità di riconoscere i nomi dei loro giocattoli. Claudia Fugazza, ricercatrice del team del professor Ádám Miklósi, ha spiegato al Guardian, che «abbiamo trovato sei di questi cani, tutti border collie, in Spagna, Norvegia, Ungheria, Florida, Paesi Bassi e Brasile» precisando che «naturalmente, non possiamo affermare che questa è un'abilità che appartiene solo ai border collie, ma in effetti sembra essere più frequente in loro». E forse non è un caso. Rico, Whisky, Max, Squall, Gaia e Nalani, questi i nomi dei cani che partecipano al titolo di genius. 

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Già nel 1994, il professor Stanley Coren, della British Columbia University di Vancouver, dopo aver sottoposto a una serie di test di intelligenza adattiva, istintiva e di obbedienza la maggior parte delle specie canine, nel volume The Intelligence of Dogs stilò la classifica dei cani più intelligenti del mondo. E al primo posto troviamo proprio il Border collie, seguito dal Barboncino e dal Pastore tedesco. E poi, Golden Retriever, Dobermann, Pastore scozzese, Labrador Retriever, Papillon, Rottweiler e Pastore australiano. Quindi nessuna sorpresa sul fatto che il concorso si svolga tra border collie. Più discutibile per gli scienziati è il fatto che la sfida è sulla capacità di imparare più velocemente i nomi di giocattoli. Il concorso infatti si svolge in due sessioni, nella prima, i sei concorrenti dovranno imparare sei nomi di giocattoli. Nella seconda invece, di nomi di nuovi giocattoli ne dovranno imparare dodici.

Quella dell'apprendimento dei nomi degli oggetti è una capacità molto diversa è più difficile rispetto all'apprendimento dei comandi, campo in cui tutti i cani, seppur in maniera differente riescono. Sulla capacità di conoscere i nomi delle cose, esiste un precedente pubblicato sulla rivista Science del 2004 su un border collie che conosceva i nomi di ben 200 oggetti. «In due anni del nostro progetto» ha spiegato la dottoressa Fugazza «non siamo riusciti ad addestrare i cani a riconoscere il nome degli oggetti. Se fosse solo questione di associare un suono a un'azione sarebbe stato possibile».

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Ma che sia quello di conoscere i nomi degli oggetti un metodo per determinare l'intelligenza o la genialità non trova tutti d'accordo. Dal professor Coren che ha individuato l'istintività, l'obbedienza e l'adattamento all'italiano Angelo Quaranta, professore di fisiologia veterinaria dell'Università di Bari e tra i massimi esperti del settore. Per il docente barese, «quando si parla di intelligenza del cane, spesso si equivoca e si intende la capacità a svolgere dei compiti che sono specifici dell'uomo. E quello di conoscere parole dell'uomo, non è una qualità del cane e non dimostra che il cane è intelligente ma semplicemente che sa fare delle cose umane. E non mi sorprende che in questa iniziativa ci siano solo border collie, che è una razza molto reattiva all'uomo, omodipendente, ma non per questo è più intelligente». Come si può valutare all'ora l'intelligenza di un cane? «Per valutare l'intelligenza di un cane, come di qualsiasi altro animale, sarebbe più corretto utilizzare il metodo del problem solving, la soluzione di un problema, non umano però ma riguardante l'habitat dell'animale che si sta valutando».

 

Ultimo aggiornamento: 08:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA