Can Yaman a Roma, selfie e abbracci alla festa: multata la star. E Gabrielli striglia la Questura

Domenica 10 Gennaio 2021 di Cristiana Mangani
Can Yaman a Roma, selfie e abbracci alla festa: multata la star. E Gabrielli striglia la Questura

L'ultimo nell'ordine è l'arrivo a Roma dell'attore turco Can Yaman, 31 anni, e uno stuolo di fan in delirio. Sbarca all'Hotel Eden per girare uno spot con il regista Ferzan Ozpetek, e si scatena il finimondo: centinaia di ragazzine scalmanate in cerca di un selfie. Assembramenti, poche mascherine, e alla malora le norme anti Covid. Ma le immagini riprese dallo stesso regista e messe sui social scatenano l'ira del capo della Polizia Franco Gabrielli, che chiede immediatamente una relazione sui fatti.

 


Dopo i raduni al Pincio di gruppi di minorenni che si sono picchiati senza una ragione e le piazze della movida rianimate dalla possibilità di uscire di casa, ci mancavano i video che hanno fatto il giro del web mostrando le forze di Polizia limitarsi a fare scudo alla star turca, o tutt'al più cercare di disperdere le fan maggiormente agguerrite. Apriti cielo. Gabrielli interviene duramente per chiedere alla Questura di Roma come tutto questo sia potuto accadere. Quelle volanti e quelle gazzelle che passano davanti all'albergo, mentre sono assiepate centinaia di ragazze e anche qualche mamma, sono per il capo della Polizia, assembramenti ingiustificati, nei confronti dei quali - ribadisce - «è necessaria la massima attenzione», affinché simili episodi non si ripetano. «Non solo espongono al contagio molte incaute persone - è ancora la reprimenda di Gabrielli - ma gettano discredito sull'impegno delle forze di Polizia». Come a sottolineare che non tutto, in termini di sicurezza e controlli, è andato come avrebbe dovuto.

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LA SANZIONE
Non la passa liscia neanche Can Yaman, che a un certo punto sceglie di trascurare le cautele e di lanciarsi tra la folla a fare selfie con le giovanissime in visibilio: alla fine della giostra si ritrova multato per violazione delle norme anti-Covid, con 400 euro di sanzione, così come previsto dai dpcm. Il verbale gli è stato notificato nella stazione dei Carabinieri di via Veneto per mancato mantenimento della distanza interpersonale, prima che ripartisse dall'Italia. «Era stato concordato con l'entourage dell'attore che avrebbe usato una porta posteriore - spiegano fonti della Questura - invece è uscito dalla porta principale dove i fan si erano accalcati per gli autografi». In realtà, Yaman è effettivamente entrato dal retro dell'hotel, ma alla fine si è fatto prendere la mano e ha deciso di non scontentare le supporter che erano fuori da ore ad aspettarlo.


Osservando, poi, le stories sul profilo di Ozpetek, poco a distanza dalla folla di fan sono ben visibili uomini in uniforme, sia della Polizia che dei Carabinieri, forse sopraffatti dall'improvviso arrivo dell'orda bramosa in cerca di un ricordo con il divo. Qualcosa che è stata giudicata intollerabile dal capo della Polizia che, sin dall'inizio dell'epidemia, continua a ripetere alle forze dell'ordine che nei controlli vanno adottati comportamenti comprensivi con anziani e famiglie, ma - così come ha scritto anche nell'ultima circolare per le feste di Natale - dovranno essere molto «accurati» nei casi di assembramento e movida.

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LA NOTIZIA SUL WEB
La notizia che per i ciak era stato affittato il ristorante dell'albergo era girata in fretta sul web. Qualcuno sui social azzarda anche che a pubblicizzare l'arrivo sia stato lo stesso entourage dell'attore, postando la localizzazione. Ragione per cui le fan si sono scatenate e hanno atteso per ore al freddo. Tanto che la stessa produzione a un certo punto ha offerto loro del thè caldo. E quando il sexy Yaman, dopo 2 ore, si è concesso al bagno di folla c'era talmente tanta calca che era quasi impossibile vederlo.
Nello stesso momento anche in altre zone della città la polizia locale ha avuto un bel da fare per isolare alcune aree prese d'assalto dai giovani: tutti a bere e senza mascherina, nelle zone di Trastevere, del Pigneto e a piazza Bologna. Sempre in centro i vigili sono dovuti intervenire per sedare una rissa. Teatro questa volta della lite è stata piazza di Santa Maria in Trastevere. Durante il primo lockdown si ipotizzava andrà tutto bene. A distanza di mesi non si riesce ancora a immaginare quando.
 

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Ultimo aggiornamento: 11:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA