Leoni da tastiera, cancelliamoli dai nostri social

Leoni da tastiera, cancelliamoli dai nostri social
di Davide Desario

Il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, martedì si è sentito male. È stato immediatamente sottoposto a un delicato intervento cardiochirurgico.

Sui social network è andata in onda la sagra dell'odio: lo hanno insultato, hanno scherzato sulle sue condizioni di salute, gli hanno augurato la morte. Questi leoni da tastiera, anche se spesso si nascondono dietro l'anonimato di un nickname, invece sono, come canta Frankie HiNrg, intorno a noi. C'è il collega della scrivania accanto che è sempre il primo a uscire dall'ufficio ma poi getta fango su chi viene promosso; c'è il vicino di casa invidioso di chi compra un'auto nuova e gode per multe e incidenti, c'è l'ex compagno di scuola sfigato e il parente serpente. Se non si vuole essere loro complici di chi odia qualsiasi forma di istituzione, di ricchezza, di successo non si può rimanere inermi. Cosa fare? Non rispondere ma eliminarli dai nostri profili social. E se un giorno avranno la faccia di chiedere come mai li abbiamo cancellati, rispondiamogli la verità: mi fate schifo.

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Giovedì 26 Aprile 2018, 05:01 - Ultimo aggiornamento: 26-04-2018 09:02
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